È forse ora di cambiare la definizione di sito web. E non solo la definizione…

Prendendo spunto da un post apparso recentemente su un noto sito dedicato alla seo, vorrei riprendere un ragionamento che ho trovato particolarmente interessante sulla definizione di sito web.

In particolare il blogger si pone la domanda se non sia il caso di riflettere sulla definizione di sito web, alla luce della trasformazione (rapidissima) che questo mondo sta avendo.

La riflessione prende spunto dalla definzione di sito web che troviamo sui principali strumenti di riferimento, ossia i dizionari (online e non) e wikipedia.

Vediamo ad esempio come viene definito un sito web su Wikipedia: “Un sito web è un insieme di pagine web correlate, ovvero una struttura ipertestuale di documenti che risiede su un server web. […] accessibile tramite un web browser“.

A parte notare che la ricerca sugli altri dizionari italiani è carente di qualsiasi tipo di definizione (probabilmente non si sono accorti della rivoluzione in atto?), la stessa Wikipedia fornisce una definizione che a mio parere è alquanto datata.

Perché la definizione di sito web è datata

Innanzitutto perché limitarsi a vedere un sito web com una struttura di documenti o pagine è un concetto vecchio.

Secondo me il un sito web è oggi più assimilabile ad un sistema vivo capace di collegare e rendere disponibili risorse diverse, informazioni, dati e contenuti. Inoltre un sito web è un luogo capace di promuovere l’interazione tra persone, posti e coste supportando gli scopi per il quale è stato creato.

In questo senso è facile capire e percepire la distanza abissale tra un sito tipo Facebook ed un portale aziendale. Anche solo il pensiero di accumunare le due piattaforme sotto la stessa definizione fa venire la pelle d’oca. È chiaro che Facebook non è per niente un sito web, se viene letto alla luce della definizione di Wikipedia.

È forse ora di cambiare la definizione di sito web. E non solo la definizione…

Una nuova definizione di sito web

Il problema, ed è il punto sul quale vorrei riflettere, è che anche per un sito web aziendale dovrebbe oggi rispondere ad una nuova definizione.

Pensare il sito web aziendale esclusivamente come una struttura, più o meno complessa, più o meno ben architettata, di pagine e documenti credo sia un modo superato di affrontare il web. E soprattutto non è più sufficiente a sostenere un marchio nel mercato di oggi.

Per me un sito web moderno deve essere essere lo strumento capace di interpretare e veicolare correttamente i processi ed i valori aziendali.

Parlando di processi quindi ci svincoliamo dall’idea di documento e di pagina, concentrandoci invece sui processi.

Un sito web di successo, per soddisfare e superare le aspettative dei clienti e sostenere adeguatamente il valore di un marchio, deve essere un ambiente agile, rapidamente reattivo agli sviluppi dell’azienda, del settore, alle tendenze emergenti, al comportamento dei concorrenti, capace di fornire risposte e stimolare gli utenti, adeguandosi rapidamente alla necessità dell’azienda.

Inoltre un sito web deve essere in grado di interagire con gli utenti, in modo da stimolare una comunicazione a due vie, tra utente ed azienda e viceversa, promuovendo e creando valore attraverso questo scambio. Per questo è importante un progetto di realizzazione siti web che siano quanto più possibile dinamici, efficaci e moderni.

Un sito web moderno non è un progetto chiuso

Pertanto, la riflessione che ci poniamo ma soprattutto alla quale vogliamo richiamare i nostri clienti, che sono i nostri referenti principali, è quella di non pensare ad un sito come ad un progetto chiuso. Scordatevi la definizione di sito web chiavi in mano. Occorre pensare ad un sito web come ad un progetto aperto che si evolve insieme all’azienda ed al brand. E che pertanto necessita di risorse, di capacità, di impegno, di passione.

La vecchia definizione di sito web ha perpetuato la percezione del sito come un progetto statico, piuttosto che una viva estensione del business o del brand.

La conseguenza di questo approccio è che ben poche aziende, pur spendendo un considerevole budget nella realizzazione del progetto web, sono attente ad allocare risorse per la gestione del sito web, per l’aggiornamento, per il monitoraggio, per l’adeguamento alle nuove piattaforme, per il tuning…

È per questo che ancora oggi vediamo siti web partiti con ottime intenzioni, ed anche buoni budget, diventare rapidamente vecchi ed obsoleti. E soprattutto non redditizi (per non dire inutili…).

E allora? Cominciamo a cambiare la definizione di sito web!

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Luca Mainieri
Dal 2013 sono l’orgoglioso papà di Francesco e Camilla, due panzottini che hanno reso la mia vita più ricca di emozioni. Dal 2002 mi occupo di web in modo professionale, prima come programmatore e successivamente come consulente webmarketing e seo / ppc e social media. Nel 2009 ho creato Neting, con la quale forniamo servizi professionali di sviluppo (realizzazione App e siti Web) e consulenziali (web marketing e promozione SEO / PPC).
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