Come Generare Contatti online senza Landing Page usando il Modulo Lead di Google Ads

Se il tuo obiettivo è generare contatti e leads per il tuo business allora il Modulo Lead, l’ultimo strumento di casa Google è perfetto per te. Ora potrai generare contatti di potenziali clienti direttamente dagli adssenza bisogno di una landing page! Ti ho incuriosito? Allora leggi questo articolo per scoprire come iniziare a generare contatti online con il nuovo Modulo Leads di Google Ads.

Cosa sono le Campagne di Lead Generation

Le campagne con lo scopo di generare contatti, o anche dette Campagne di Lead generation, sono progettate con l’obiettivo di raccogliere contatti di potenziali clienti o utilizzatori del nostro servizio.

In generale quindi l’obiettivo di una campagne di generazione di lead ha come scopo principale la compilazione di un modulo online. Qualunque sia l’attività o il business che stiamo trattando, che si tratti della distribuzione di apparecchi per la magnetoterapia o del trasporto pacchi con consegna rapida – impostare una campagna per l’acquisizione di lead può rivelarsi un’ottima strategia per ottenere informazioni preziose sui potenziali clienti e stabilire con loro un primo contatto.

Google Ads: un ecosistema in continua evoluzione

Google Ads è un ecosistema in continua evoluzione dove le novità sono all’ordine del giorno. Big G si sforza infatti di integrare funzionalità sempre nuove per arricchire l’esperienza dei suoi inserzionisti. Già perché la piattaforma pubblicitaria di Google diventa sempre più efficace per quei business che hanno come obiettivo la generazione di contatti.

Da metà Ottobre infatti chi gestisce campagne su Google Ads ha trovato un nuovo alleato, le estensioni modulo per i lead.

Che cosa sono le Estensioni Modulo per i Lead

Le ultime arrivate in casa Google si presentano come delle nuove estensioni annuncio pensate apposta per chi si occupa di lead generation. Come suggerisce il nome, le estensioni modulo per i lead funzionano come un autentico form in grado di catturare i dati degli utenti senza doverli fare uscire dai risultati di ricerca. 

Insomma si converte direttamente sulla Serp, interessante vero? Il bello è che se l’utente è loggato su Google all’apertura del form troverà i campi compilati con tutti i suoi dati già inseriti.    

Le nuove estensioni sono disponibili solo per campagne sulla rete di ricerca e vengono mostrate solo su cellulare e tablet. Inoltre possono essere impostate solo a livello di campagna. Esistono anche delle restrizioni per alcuni settori come adult, gambling, farmaceutico, e per gli alcolici. Come per tutte le altre estensioni bisogna stare attenti ad utilizzare i marchi nel testo, pena una limitazione. 

L’intenzione di Google è la stessa che aveva portato all’introduzione delle estensioni di chiamata e delle campagne di sola chiamata: generare un contatto, una conversione senza dover passare necessariamente per il sito web

Il vantaggio di usare i Moduli Lead di Google Ads

Il vantaggio? E’ chiaro, in questo modo si scavalcano tutti quegli ostacoli che in genere bloccano le conversioni da mobile come ad esempio lunghi tempi di caricamento oppure form carenti lato UX o con troppi campi da compilare.

Non è un mistero che il percorso dell’utente verso la conversione sia più ostico da mobile rispetto al Desktop per effetto delle dimensioni ridotte dello schermo. Uno studio condotto da Webpage Fx ha messo ben in luce questa situazione.

Grafico sul Tasso di Conversione: Desktop vs Mobile


Come funzionano i Moduli Lead di Google Ads

Come puoi ben immaginare, le nuove estensioni modulo per i lead vanno aggiunte nella consueta modalità e quindi aprendo la tab sulla colonna di sinistra alla voce annunci ed estensioni > estensioni. Se hai qualche dubbio ti invito a consultare la guida ufficiale

Come inserire le nuove estensioni modulo lead

Hai aperto la lista e non riesci a trovarle? Purtroppo in questo momento le estensioni modulo sono disponibili solo per account con un certo storico alle spalle, in quanto la funzione è in beta testing. 

Ad occhio, la nuova tipologia introdotta sembra molto simile ad un’estensione di promozione, che appare come un riquadro extra contrassegnato con un’icona a forma di cartella. A livello anatomico, le nuove estensioni sono formate da 3 componenti:

1) L’estensione

ovvero quello che quella che vedrà l’utente in Serp affianco all’annuncio. Questa è a sua volta composta da un invito all’azione e un campo di testo. Per prima cosa bisogna scegliere la call to action fra le 8 tipologie previste dal sistema: 

  • richiedi preventivo
  • applica ora
  • registrati
  • contattaci
  • iscriviti
  • scarica
  • prenota ora
  • vai all’offerta

Poi dobbiamo inserire un testo di massimo 30 caratteri utile a corredare la CTA scelta. 

Per rendere più chiaro il funzionamento ti mostrerò come creare ex novo un’estensione modulo per i lead grazie all’account di un cliente in cui è disponibile. L’esempio è inventato, ma ti consiglio lo stesso di arrivare alla fine dell’articolo dove ti mostrerò dei dati reali: i risultati del primo esperimento realizzato sulle estensioni modulo lead.

Supponiamo di dover sponsorizzare sulle Serp di Google un’attività di noleggio come le casseforti della Paperone Srl. Dopo aver scritto l’annuncio andiamo ad applicare la nuova estensione scegliendo Contattaci come CTA e ricevi una consulenza dedicata come testo di rinforzo alla call to action. Ecco come apparirà sui risultati di ricerca.

Estensione Modulo Lead: ecco come appare
Come appare in Serp l’estensione modulo lead

2) Il modulo per i lead

Ottimo, adesso passiamo alla creazione del form, ovvero il modulo che apparirà all’utente dopo che avrà cliccato sull’estensione. Dobbiamo dunque impostare:

  • titolo da 30 caratteri: utile a descrivere il contenuto del modulo 
  • nome dell’attività commerciale in 25 caratteri 
  • descrizione usiamo 200 caratteri per spiegare meglio il servizio e magari usare qualche leva per spingere l’utente a lasciare i propri dati 
  • informazioni richieste: qui andiamo a specificare i dati che vogliamo raccogliere. Al momento è possibile raccogliere:nome, email, numero di telefono e cap
  • url norme sulla privacy: è obbligatorio inserire la pagina del sito web per il trattamento dei dati personali
  • immagine di sfondo: facoltativa e consigliata in 1200 x 628 corrispondenti ad una proporzione di 1,91:1

Tornando alla nostra Paperone Srl, dopo aver settato tutti i campi otterremo un modulo simile a questo.

Esempio di un Modulo per i Lead su Google Ads
Dopo aver cliccato sull’estensione, l’utente visualizzerà il modulo

3) Il messaggio per l’invio del modulo

Nella terza ed ultima parte definiamo il messaggio che vedrà l’utente dopo che ha compilato il modulo. Qui possiamo inserire un’ulteriore CTA facoltativa fra le tre possibilità previste da Google Ads: scarica, visita il sito web oppure vuota

Obbligatorio è invece compilare il messaggio rispettando il limite dei 200 caratteri. Qui possiamo ad esempio ringraziare l’utente e magari dare spiegazioni su come proseguirà il contatto, verrà erogato il servizio e così via. 

Nell’esempio che ho realizzato per questo articolo abbiamo un messaggio come questo.

Dopo che ha compilato il form, l’utente visualizzerà un messaggio di conferma

Sarebbe molto interessante testare la nuova estensione utilizzando un lead magnet, una risorsa gratuita come un infoprodotto per dare una maggiore spinta all’utente a lasciare i propri dati. In quel caso, useremo la CTA scarica collegata al link dove si scarica il freebie in questione.

Riguardo al funzionamento occorre spendere qualche parola su clic e conversioni. Ogni volta che l’utente apre il form questo sarà imputato come clic e quindi addebitato come costo. Anche se non converte. Il modulo compilato sarà ovviamente conteggiato come una conversione.

Come vengono raccolti i moduli

Immagino che ora ti starai chiedendo dove finiscono i moduli compilati dall’utente. Bene, questi vengono catturati da un file CSV che è possibile scaricare direttamente dalla piattaforma sotto la voce: estensioni>tipo di estensione>modulo per i lead.  

Dove scaricare i Lead ottenuti con le estensioni
Come scaricare i moduli compilati dalla piattaforma

Non è affatto una soluzione comoda perché noi inserzionisti dovremo ogni volta controllare l’eventuale presenza di moduli compilati ed inviare i lead ai nostri clienti prestando attenzione al fatto che Google Ads conserva i dati solo per 30 giorni. La pazienza media di un lead che aspetta di essere ricontattato dura anche molto meno

Per fortuna la piattaforma ha previsto la possibilità di integrare con un Crm utilizzando un webhook, basta specificare il suo url nel campo opzioni consegna lead. Appena inserito, si possono anche inviare dei dati di prova per verificare il corretto funzionamento.

Non hai un crm? Googlando ho scoperto che Zapier offre delle alternative che prevedono l’integrazione con Gmail o fogli su Google Sheet. Devo ancora testare ma mi sembrano soluzioni più che valide.

Vale la pena testare i Moduli Lead?

Come per tutte le migliori domande la risposta è dipende. Innanzitutto dalla tipologia di business, faccio fatica a pensarle applicate con successo all’interno di mercati in cui è necessario passare per forza all’interno del sito, guardare un assortimento di prodotti come nel caso degli e-commerce. 

Di sicuro si adattano meglio per tutti quei business che prevedono un contatto diretto tra azienda e cliente per definire insieme una soluzione. C’è da dire che per questa funzione Big G ha preso ispirazione dalle Lead Ads di Facebook dove funzionano, a detta degli esperti, parecchio bene. 

Ora bisogna capire se: a) gli utenti sono disposti ad inviare i propri dati personali direttamente a Google sulla Serp così come avviene per Facebook? b) se anche viene meno la necessità di una landing page per convertire, siamo sicuri che l’utente non preferisca telefonare? Sto pensando a quei servizi a carattere d’urgenza come idraulici, spurghi ed elettricisti. 


Questo lo scopriremo solo col tempo e quando – e nel caso in cui – le estensioni modulo lead passeranno da beta a standard. Voci di corridoio dicono che presto verranno implementate anche su Youtube.

I risultati del nostro primo test

Usciamo dal campo delle ipotesi e vediamo insieme qualche numero reale. Ho usato le nuove estensioni su un account di un cliente che si occupa di noleggi. Questo test non pretende di avere alcuna valenza statistica, dato che sono solo i dati della prima settimana.  Ecco come è andata.

Risultati del mio primo test con le estensioni modulo per i lead
Il primo esperimento svolto con le nuove estensioni: ottimo impatto sul CTR

Rispetto alle estensioni standard, i moduli per i lead hanno generato un numero minore di impressioni. Il dato interessante è il CTR che risulta elevato e quasi pari a quello delle estensioni di promozione. Questo penso sia una naturale conseguenza sul piano visivo che hanno questo tipo di estensioni. Ovvero per la classica regola: Annuncio più grande = Annuncio più evidente = Annuncio più cliccato.

Ok ma le conversioni? Non posso farti vedere la vista estensioni per motivi di privacy, ti dico che ne abbiamo ottenute ben 6 in una settimana ad un costo molto vantaggioso.

Staremo a vedere quel che succederà. Magari, dopo che avrò ottenuto qualche dato in più, aggiornerò l’articolo con i risultati dell’esperimento. Nel frattempo ti saluto e ti invito a lasciare un commento sotto questo post. Hai già provato le estensioni modulo per i lead? Quali sono le tue impressioni?


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Luca Mainieri
Dal 2013 sono l’orgoglioso papà di Francesco e Camilla, due panzottini che hanno reso la mia vita più ricca di emozioni. Dal 2002 mi occupo di web in modo professionale, prima come programmatore e successivamente come consulente webmarketing e seo / ppc e social media. Nel 2009 ho creato Neting, con la quale forniamo servizi professionali di sviluppo (realizzazione App e siti Web) e consulenziali (web marketing e promozione SEO / PPC).
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