Usare Google Currents per gestire la comunicazione Interna

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Troppe piattaforme separate e troppi dati frammentati? Se sei alla ricerca di un unico spazio di condivisione in cui puoi chattare e condividere file e progetti con il tuo team è il momento di provare Google Currents
A dire il vero, non è proprio una novità: questo software era noto in precedenza come Google+, ma oggi questa bacheca digitale si è evoluta per adattarsi meglio alle esigenze aziendali. In questo articolo ti spiegheremo perchè è adatto al tuo business e come puoi utilizzarlo per rendere più facile l’organizzazione aziendale.

 Cos’è Google Currents?

Currents è un’app G Suite che consente di sviluppare una community, ovvero avere discussioni e interazioni significative all’interno della tua organizzazione, aiutando a tenere tutti informati e offrendo ai leader l’opportunità di entrare in contatto con i propri dipendenti. Currents ti consente di creare una community online in cui puoi condividere in sicurezza aggiornamenti del team, nuove idee e interessi comuni in tempo reale.

Google Currents non ha solo cambiato nome, bensì è il risultato di un lungo rebranding: ha sostituito l’ormai defunta piattaforma di social media Google+ con un nuovo aspetto e un set di funzionalità innovative e semplificate per rendere più facile e veloce la pubblicazione dei contenuti. Chi aveva già dei contenuti sulla piattaforma precedente se li troverà trasferiti automaticamente a Currents una volta che sarà effettuata la registrazione. 

Non può più essere definita una piattaforma di social media, bensì uno strumento di comunicazione a livello aziendale che ha l’obiettivo di migliorare la comunicazione e collaborazione all’interno del team. 

Gli utenti possono anche scambiarsi idee su larga scala: ogni discussione puoi condividerla esclusivamente con il tuo team oppure puoi scegliere di farla vedere a tutti gli altri utenti (il tutto senza intasare nessuna casella di posta!).

Google Currents e lo smart working

Probabilmente Google Currents è anche figlio naturale dei tempi che viviamo. Gli ultimi due anni hanno costretto milioni di persone a imparare a lavorare in remoto e lo smart working è diventato una necessità. In questo contesto tutti gli strumenti che consentono alle organizzazione aziendali di sentirsi connessi sono diventati strategici. 

In questo contesto, Currents tenta di replicare l’esperienza di uno spazio di lavoro condiviso attraverso la capacità creare spazi aziendali in cui le informazioni sono fruibili da tutti nello stesso momento. Si possono quindi creare gruppi basati su interessi comuni, gestire progetti e creare engagement ad ogni livello.

Cosa puoi fare con Google Currents?

Esistono molte piattaforme di messaggistica online come Slack o Microsoft Teams, ma la principale differenza di Google Currents è che l’accesso alla piattaforma sarà riservato ai soli possessori di un account G Suite

Google Currents nasce dunque per agevolare la vita aziendale a livello organizzativo e il costo è di 4,68 € al mese per utente. È possibile comunque acquistare un piano superiore (confronta Google Workspace App) per avere Currents insieme al pacchetto di Assistenza Enhanced.

Puoi selezionare chi vede i post condividendoli con comunità o persone specifiche (facendo clic sull’icona Condividi accanto al post) oppure puoi commentare e mettere mi piace al post, proprio come faresti su un social network comune come Facebook o Linkedin. 

Questo video, condiviso direttamente da Google, spiega in maniera esaustiva agli utenti l’utilizzo della piattaforma:

Gestire una community su Google Currents

Per rimanere sempre informato sulle notizie o i post dell’azienda puoi utilizzare la scheda Stream nella barra laterale di sinistra: basta fare clic sullo stream che si desidera visualizzare. Chiunque ti segua e abbia il permesso di visualizzare il tuo post lo vedrà proprio in questo spazio oltre che sul profilo personale. Se il tuo amministratore ha attivato il sistema Spotlight, vedrai i contenuti promossi dai leader della tua organizzazione prima di altri post.

Più di una persona può moderare una community e chiunque sia invitato può postare. Puoi persino creare community private con persone esterne alla tua organizzazione. Crea una community facendo clic sulla scheda Community nella barra laterale di sinistra. Fai clic su “Nuova community” o “Crea community” se è la prima. Infine inserisci un nome per la tua comunità.

Google Currents vs. Slack

Per chi è familiare con Slack, potrebbe sorgere il dubbio di una sovrapposizione dei due strumenti. Slack è infatti un’app di messaggistica aziendale il cui obiettivo principale è proprio quello di trasformare il modo di comunicare delle organizzazioni. 

Uno dei pregi principali di Slack è proprio quello di sdoganare le comunicazioni aziendali al di fuori della posta elettronica. 

Sappiamo tutti infatti che in azienda l’uso (ed abuso) delle mail è un problema serio. Spesso le comunicazioni diventano frammentarie e disorganizzate. 

Slack consente di lavorare in modo collaborativo, quindi non solo scambiando file e risorse, ma anche integrando strumenti diversi, all’interno di canali, migliorando la gestione ed organizzazione delle informazioni.

Slack stesso ha registrato una crescita del 48,6% da Gennaio 2020, aggiungendo oltre 3 milioni di utenti alla sua piattaforma dall’inizio della pandemia di COVID-19.

Tuttavia le differenze tra Google Currents e Slack sono molte: mentre Slack è principalmente una piattaforma di messaggistica istantanea, Currents sembra avere molto più un imprinting da social media come Facebook o l’ormai defunto Google+. Slack, il quale è accessibile anche gratuitamente, è rivolto alle aziende di tutte le dimensioni, professionisti e hobbisti, mentre Currents sembra più adatto alle grandi aziende di grandi dimensioni.

L’utilizzo degli hashtag su Google Currents

Un’altra funzionalità interessante sono gli hashtag, per esempio #CompanyNews con cui puoi vedere i post con quel tag nel tuo feed. Se sei l’amministratore, puoi attivare e disattivare i tag per l’intera organizzazione. 

Quando crei un post, l’aggiunta di tag può massimizzare la sua portata e assicurarti che il maggior numero possibile di persone lo veda. Google consiglia di utilizzare da due a quattro tag per post, creandone uno personalizzato o utilizzando quelli suggeriti da Google Currents. 

Seguire un tag è facile. Passa semplicemente il mouse sul tag e fai clic su “Segui”. Google Currents ti suggerirà i tag da seguire nella barra laterale di sinistra sotto Tag. Puoi usare quest’area per smettere di seguire i tag che vuoi smettere di seguire. 

Profili di Google Currents e coinvolgimento degli utenti

Puoi avere un profilo su Google Currents: consente agli utenti di sapere di più su di te e cosa fai all’interno della tua organizzazione e sui tuoi interessi.

Gli amministratori dell’area di lavoro possono visualizzare le analisi di Google Currents su Analytics per vedere le metriche di coinvolgimento dei post e tenere traccia del comportamento degli utenti. 

Puoi accedere alla sezione di analisi facendo clic su “Visualizza analisi dei post” nel menu di un post. 

Come iniziare ad usare Google Currents?

Google Currents è una piattaforma abbastanza intuitiva, ma vediamo insieme come creare un account e iniziare a condividere i tuoi post e le tue idee. 
Clicca sulla call to action “Get Started” dal workspace di Google Currents:

Seguiranno i classici passaggi in cui devi specificare il nome dell’azienda, il numero dei dipendenti e i dettagli dell’amministratore:

Dopodichè si dovrà specificare il dominio del sito (e nel caso non ne possedessi ancora uno avrai la possibilità di acquistarlo):

Google Currents può venire installato anche nel tuo device per averlo sempre a portata di mano tramite Google Play (per Android) o tramite l’App Store (per IOS).

Conclusione

Google Currents è una soluzione perfetta se sei già integrato nell’ecosistema di Google Workspace, infatti si collega automaticamente con la tua e-mail, i documenti e l’archiviazione, quindi ha senso tenere tutto sotto lo stesso tetto. Meno passaggi da un’applicazione all’altra significano anche più produttività. Ti assicuriamo però che è uno strumento utile anche per chi è alle prime armi con BigG. 

Google Currents è un ottimo modo per comunicare sia in una grande organizzazione che in una piccola startup, in più potrebbero venire implementate funzionalità nel prossimo futuro, in base a come risponderanno gli utenti. 

E tu l’hai già provata questa nuova esperienza? 

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Nadia Righini
Laureata in Design di Prodotto e con una passione per il web marketing. Nello specifico ama il mondo della grafica. Può assomigliare ad Alice nel Paese delle Meraviglie per svariati motivi, tra i quali pensa che tutto sia possibile a patto di crederci veramente!
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