Luca Mainieri
SEO, SEM e PPC Sviluppo Web e Web Design

Guida SEO e checklist operativa per il passaggio da HTTP ad HTTPS

Guida SEO e checklist operativa per il passaggio da HTTP ad HTTPS

Google ha annunciato qualche mese fa l'intenzione di migliorare il posizionamento e la visibilità per quei siti che implementano un certificato SSL sul dominio e che quindi forniscono una connessione sicura in HTTPS. Questa iniziativa, sponsorizzata in modo così deciso da Google, ha l'obiettivo di stimolare l'uso di connessioni protette mirate aumentare la sicurezza e privacy degli utenti.

Leggendo il comunicato di Google in merito alla variazione dell'algoritmo:

La sicurezza è una priorità per Google […] dopo mesi e mesi di test abbiamo iniziato a considerare l’HTTPS come fattore di ranking […] Per il momento si tratta di un fattore davvero leggero, che ha impatto solo nell’1% delle ricerche globali […] nel frattempo, vogliamo dare il tempo ai web master di passare all'HTTPS. Tra un pò di tempo potremmo decidere di rafforzare il segnale di ranking poichè vogliamo incoraggiare tutti i proprietari di siti a passare dall’HTTP all’HTTPS per rendere sicuro il Web.

Se volete leggere il comunicato completo, lo trovate a questo indirizzo: http://googlewebmastercentral.blogspot.it/2014/08/https-as-ranking-signal.html

Il passaggio da HTTP a HTTPS fa parte di un trend ormai consolidato negli ultimi anni e indicato ormai come una best practice. Molti dei siti che usiamo tutti i giorni (quali Facebook, Twitter, Google, Microsoft, PayPal, Amazon, banche online, etc.) hanno già implementato SSL sui loro domini e moltissimi altri siti ad alta diffusione stanno seguendo queste indicazioni (magari sotto la spinta di usare questa leva per migliorare il proprio posizionamento e la propria autorevolezza!).

Alla base di questa azione c'è comunque il tentativo encomiabile di migliorare la sicurezza della rete, mano mano che questa assume una sempre maggiore importanza e diventa sempre più critica nella vita di tutti noi.

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Cos'è HTTPS e perchè è consigliato (anche) per il tuo sito

HTTPS (Hyper Text Transfer Protocol Secure) è la versione sicura del Hyper Text Transfer Protocol ossia quello che noi tutti conosciamo come HTTP. Quando un computer si collega ad un sito che usa il protocollo HTTPS, tutta la sessione di comunicazione viene criptata utilizzando un certificato SSL rilasciato da un ente certificatore terzo, che si occupa appunto di rilasciare i certificati SSL.

Quindi, nel caso di un browser collegato ad un sito HTTPS, tutte le comunicazioni da e verso il sito HTTPS sono criptate, impedendo in questo modo ad eventuali utenti male intenzionati di inserirsi nel flusso dati e carpirne i contenuti. Capiamo quindi come questo elemento sia fondamentale tutte le volte che usiamo le nostre credenziali e dati privati su un sito web.

Come fare a capire se un sito usa HTTPS ed è sicuro

Un utente può capire facilmente se il sito è sicuro guardando l'URL sulla barra di indirizzo del sito. Se l'indirizzo della pagina che si sta visitando inizia con https:// allora il sito usa SSL per la comunicazione.



Nell'immagine si nota la presenza del lucchetto verde prima dell'indirizzo del sito.

Molti browser evidenziano la parte iniziale dell'url con verde. A secondo del tipo di certificato, alcuni siti mostrano prima dell'URL il nome del proprietario del certificato, come extra garanzia. Questo dipende dal tipo di certificato in uso. In termini di sicurezza, anche se non è presente il nome, possiamo essere sicuri del sito che stiamo visitando.

Come verificare che l'impostazione del certificato SSL sia corretto

Un'ottimo sito per verificare che il tuo certificato SSL sia correttamente impostato sul dominio e che tutto funzioni a dovere è https://www.ssllabs.com/ssltest/
Questo incredibile ed utilissimo servizio gratuito fornisce una profonda ed esaustiva analisi di ogni SSL web server. Questa analisi può mettere in luce problemi di configurazioni, vulnerabilità e molti altri elementi.


La verifica può richiedere alcuni minuti, ma ne vale la pena. Non tralasciate questo controllo!

Check list da seguire nella migrazione da HTTP a HTTPS

Di seguito una serie di punti da seguire se non si vuole rischiare di danneggiare il sito dal punto di vista del posizionamento nel trasferimento da http ad https.

1. Controlla che tutti i link alle risorse interne puntino alla versione HTTPS

Controlla che tutti i file e le risorse che utilizzi nel tuo sito, quindi i riferimenti anche a file di immagini, CSS, javascript e librerie varie, siano correttamente puntati verso la versione HTTPS. Un ottimo tool per fare questo è lo strumento di sviluppo di Firefox. Analizzando le richieste di rete possiamo verificare che queste provengano da HTTPS. Un'altro strumento che abbiamo usato e trovato utile è https://www.whynopadlock.com

2. Controlla i tuoi file CSS

Controlla anche il contenuto dei tui file CSS ed il riferimento alle immagini
Controllare che i CSS facciano riferimento ad immagini nel modo corretto, nel caso vengano usati degli url assoluti

3. Imposta i redirect 301 da HTTP ad HTTPS

Imposta un redirect 301 su tutte la pagine del sito che ripunti tutti gli URL alla versione HTTPS. Questo può essere fatto tramite .htaccess se sei su un server Linux.
Un esempio di redirect di questo tipo può essere il seguente:


RewriteEngine On
RewriteCond %{SERVER_PORT} 80
RewriteRule ^(.*)$ https://www.example.com/$1 [R,L]

4. Controlla i canonical tags del tuo sito

Controlla che tutti i tag canonical del tuo sito puntino alla versione HTTPS dell'URL. Il tag canonical, piazzato di solito nell'head del tuo file, indica i motori di ricerca qual'è la versione principale del file che stiamo visitando e quella che dovrebbe essere indicizzata. L'URL che compare nel tag canonical dovrebbe essere quindi quella con HTTPS

5. Verifica il codice ed i link hard-coded

Verificare che non siano stati usati link assoluti nella fase di programmazione del sito o nei redirect (ad esempio, il redirect alle pagine non trovate 404). Verificare che eventuali funzionalità complesse (shopping cart, registrazioni, login, gestione degli errori, etc.) facciano redirect alle pagine https. Verificare laddove possibile tutte le procedure 'complesse'. In ogni caso, è buona norma, tutte le volte che si scrive del codice usare URL relativi. Questo, ogni buon programmatore lo sa!

6. Registra la versione HTTPS del sito sui Webmaster Tools

Usa il nuovo sito in versione HTTPs per fare una nuova registrazione su Google Webmaster Tool e Bing Webmaster Tool

7. Usa lo strumento 'visualizza come Google'

Usa lo strumento visualizza come Google (lo trovi nel Google Webmaster Tools in Scansione -> Visualizza come Google) e verifica che il sito venga correttamente scansionato da Google e che possa essere visualizzato correttamente.

8. Aggiorna la sitemap

Aggiorna la tua sitemap, modificando tutti gli url da http ad https. Cerca di lasciare anche la vecchia, almeno per un certo periodo (uno o due mesi) per garantire una corretta registrazione dei redirect 301

9. Aggiorna il tuo file robots.txt

La tua sitemap potrebbe essere stata registrata sul file robots.txt. Verifica che quindi questo abbia il corretto puntamento alla sitemap del sito https. Verifica che il file non blocchi l'accesso alle risorse importanti per la corretta visualizzazione del sito

10. Se necessario, Aggiorna il tuo Google Analytics

In generale, il nuovo snippet di GA dovrebbe gestire correttamente lo switch da http ad https. In ogni caso verifica di avere una versione aggiornata dello snippet e che il traffico venga correttamente registrato

11. Implementa HTTP Strict Transport Security (HSTS)

HTTP Strict Transport Security (HSTS) è un meccanismo di politica di sicurezza proposta per il web dove un server web dichiara di interagire col browser usando solamente una connessione sicura (come HTTPS). In questo modo il server comunica al browser di voler usare solo la versione HTTPS del sito. Questo migliora decisamente le performances, eliminando i redirect e fornendo un livello di sicurezza migliore

12. Trasferisci i disavow file

Se hai usato questo strumento sul tuo sito, dovresti fare una copia del file e trasferirlo nel nuovo profilo Google Webmaster Tools, per essere sicuro che le indicazioni ivi riportate valgano anche per questa versione del siti

13. Verifica i tuoi widget di social sharing

E' frustrante pensare che tutti i contatori dei tuoi social sharing vadano tutti a zero dopo la migrazione (sì, in effetti potrebbe accadere). Ad oggi molti social network trasferiranno automaticamente il conto attraverso le loro API senza bisogno di un intervento esterno. Tuttavia alcuni social non hanno API così evolute, e potrebbe essere necessario del lavoro extra per trasferire i contatori da una versione all'altra. Allo stato attuale i social network che trasferiscono il conteggio in modo trasparente sono: Facebook, Google +, Linkedin

14. Passare AddThis da HTTP ad HTTPS

Se usi Addthis come widget per la condivisione sociale, la cosa è molto semplice.
Cerca le seguenti linee di codice nella tua pagina, dove hai inserito il codice per la condivisione,

http://s7.addthis.com (o in anche http://s5.addthis.com)

E sostituiscilo con il seguente

https://s7.addthis.com/

A questo punto tutto dovrebbe continuare a funzionare correttamente e le tue condivisioni social dovrebbero restare attive anche dopo la modifica del dominio ad https

15. Se usi Disqus per la gestione dei commenti

Anche Disqus supporta HTTPS anche se di default è caricato tramite HTTP. Anche in questo caso con una semplice modifica è possibile passare in modalità SSL semplicemente passando l'URL di caricamento a //.
Nel caso infatti dell'embedding dello snippet di commenti basterà modificare

dsq.src = 'http://' + disqus_shortname + '.disqus.com/embed.js';

con il seguente codice (usando quindi // al posto di http)

dsq.src = '//' + disqus_shortname + '.disqus.com/embed.js';

ed analogamente, i contatori AddThis possono essere recuperati nella versione HTTPS con

s.src = '//' + disqus_shortname + '.disqus.com/count.js';

Nel caso si verificasse ancora qualche problema di recupero dei commenti, possiamo forzare ulteriormente l'HTTPS aggiungendo ?https al link di caricamento del .js come indicato di seguito

dsq.src = '//' + disqus_shortname + '.disqus.com/embed.js?https';


E con questo è tutto, buon passaggio ad HTTPS!

Luca Mainieri

Dal 2013 sono l'orgoglioso papà di Francesco e Camilla, due panzottini che hanno reso la mia vita più ricca di emozioni. Dal 2002 mi occupo di web in modo professionale, prima come programmatore e successivamente come consulente webmarketing e seo / ppc e social media. Nel 2009 ho creato Neting, con la quale forniamo servizi professionali di sviluppo (realizzazione App e siti Web) e consulenziali (web marketing e promozione SEO / PPC).

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