Filippo Jatta
SEO, SEM e PPC

Case study: menu del sito per un buon posizionamento SEO

menu sito per posizionamento SEO

E’ risaputo che l’ottimizzazione di un sito web è uno dei fattori essenziali per ottenere buoni risultati con il posizionamento SEO sui motori di ricerca.


Tuttavia quando si parla di ottimizzazione troppo spesso vengono presi in considerazione i soli elementi contenuti nelle singole pagine, come ad esempio gli h1, i titoli, le immagini e così via, come puoi vedere su questa esaustiva guida all’ottimizzazione onpage di InternetBusinessCafe.


Google sta, d’altro canto, diventando sempre più bravo a comprendere l’intento di ricerca di un sito web, come dimostrato dai continui quality update (l’ultimo dei quali confermato il 24 marzo, come puoi leggere qui: https://www.seroundtable.com/google-confirm-fred-algorithm-update-23603.html.

Google sta imparando a capire, dunque, quali sono le necessità dei visitatori, che cosa cercano e quindi che risultati proporre loro.

Il motore di ricerca sa leggere la struttura del sito, i contenuti che esso offre, e in base a questo posiziona in ottica SEO i risultati più soddisfacenti (e autorevoli).


Legge e studia i menu, i link interni e valuta l’importanza e la rilevanza delle singole pagine nel sito web. Compito dei SEO è, quindi, agevolare e aiutare Google in tale studio, rendendo evidenti le risorse e sezioni più importanti.
Questo possiamo farlo proprio agendo sugli elementi strutturali del sito, ovvero i vari menu e i link interni.

In questo articolo voglio approfondire proprio la questione dei menu, mostrando anche un case study recente (potete trovare consigli e aneddoti su una tematica simile qui)


Fondamentalmente un sito web presenta 3 aree dedicate ai menu:

  • lo spazio in alto, above the fold, generalmente in orizzontale, dove c’è il navigation menu, ovvero il menu di navigazione principale;
  • la sidebar, ovvero una colonna verticale, a destra o a sinistra (o, più raramente, entrambe);
  • il footer, ovvero lo spazio situato sul fondo del sito web.

Google conosce bene non solo i siti, ma anche, come detto, le esigenze delle persone. Sa bene che i visitatori desiderano trovare subito ciò di cui hanno maggiormente bisogno, con la minor perdita di tempo possibile.

Va da sé, quindi, che il menu più importante per i visitatori (e, di conseguenza, per Google) è il menu di navigazione principale.
Questo menu, infatti, è uno dei primi elementi che gli utenti vedono e con il quale possono interagire.

Secondariamente il menu presente nella sidebar è visualizzato dagli utenti che hanno deciso, dopo i primi secondi di visita, di voler navigare nel nostro portale. Si tratta dunque di un menu importante, visualizzato, ripeto, da persone che hanno deciso di interagire con il sito.
Infine il footer rappresenta il fondo del sito. Si tratta di una zona sulla quale solo pochi visitatori posano gli occhi.


Vediamo dunque come utilizzare questi 3 menu per un sito web, prendendo l’esempio di un e-commerce: sindybomboniere.it

L’importanza del menu di navigazione

Originariamente il sito presentava, come menu di navigazione principale, le seguenti voci:

  1. Home
  2. Chi siamo
  3. Dove siamo
  4. Contatti
  5. Come ordinare
  6. Spedizione
  7. Nuovi prodotti

Ho già sottolineato come questo sia il menu più importante del sito, che in maniera determinante conferisce struttura e ordine.


Chiediamoci quindi se in questo caso un menu così strutturato avesse senso, sapendo che stiamo parlando di un e-commerce che vende bomboniere online.
La voce Home può essere utile (anche se per tornare alla home basta cliccare sul logo…). C’è poi la voce “chi siamo” e quella “contatti”, che nel caso di un e-commerce sono rilevanti, ma non fondamentali.
Le voci relative alle spedizioni sono interessanti, ma anche queste non sono le più importanti.
La voce “dove siamo”, infine, è praticamente inutile: se sto ordinando una bomboniera online non mi interessa molto sapere dove sia localizzata l’azienda. Almeno, io non mi sono mai chiesto da che città Amazon spedisca i propri prodotti…


Se quindi studiamo la situazione è facile notare un paradosso: l’e-commerce vende bomboniere, e nel menu di principale delle bomboniere non c’è traccia.

Il lavoro che è stato eseguito è stato quello di ripulire il menu di navigazione dagli elementi secondari e focalizzarsi su ciò che davvero il sito offre: le bomboniere, ovvero i propri prodotti. Sono questi, infatti, gli elementi che i visitatori che cercano quei prodotti vogliono subito poter visionare e acquistare.


Ecco quindi il nuovo menu di navigazione:

case study_menu sito posizionamento SEO

Al contempo sono state “pulite”, accorciate e rese “user friendly” le URL e si è lavorato su altri aspetti secondari.
Il sito non è certamente terminato, perché presenta ancora piccoli problemi ed elementi da migliorare ulteriormente, ma i risultati, a livello di traffico, sono stati chiari:

traffico sito per posizionamento SEO

Nota: i risultati non sono solo miei. Questi prodotti sono stagionali e quindi ci si può aspettare un aumento del traffico nei mesi di marzo e aprile.
Per avere risultati più attendibili vediamo quindi la differenza tra quest’anno e l’anno precedente

traffico sito per posizionamento SEO

Anche in questo caso il miglioramento è evidente, con un incremento del 135% del traffico organico.


La raccomandazione è, quindi, prima di concentrarci su quello che è esterno al sito, come i link, sulla qualità dello stesso.
Il menu nella sidebar e quello nel footer hanno subito cambiamenti di minore entità. In particolare in questo momento quello nella sidebar è ancora piuttosto confuso.
Questo è dovuto al fatto che sta per essere effettuato l’aggiornamento della piattaforma e quindi i lavori non sono completi al 100%.

Voglio però comunque spendere un approfondimento su questi due menu.

Il menu nella sidebar

Il menu nella sidebar è, come accennato, visualizzato da utenti che hanno già deciso di vedere il nostro sito. Per tal motivo è la zona ideale per offrire filtri dei prodotti, ai fini di agevolare le ricerche.
Inoltre è una buona zona per inserire elementi di interazione come il box Facebook, per ottenere dei “mi piace”.
Posizionando un box Facebook in alto, infatti, lo mostreremmo anche a un traffico più “freddo” di persone che magari non conoscono il nostro sito, e non vogliono neanche navigarvi.
Inserendo invece il box in una zona sottostante, ma comunque ben visibile, stiamo andando a “colpire” il traffico più “tiepido” di persone che si sono dimostrate interessate o almeno curiose e stanno quindi navigando. E’ chiaro che questi utenti sono più predisposti a donarci un segnale social.

Il menu nel footer

L’ultimo menu, quello nel footer, è sicuramente quello meno visibile, in quanto è mostrato solo ai visitatori che scrollano una pagina del nostro sito web fino in fondo.
Per questo motivo Google gli dà, a livello di link juice, un’importanza marginale.


Come dobbiamo comportarci?
Stando a tali considerazioni, consiglio di inserire nel footer le pagine “legali” o quelle di minore importanza.
Restando all’esempio dell’e-commerce in questione, si potrebbe inserire qui la “cookie policy” o la pagina “dove siamo”.

Come sottolineato più volte ogni caso è a sé, quindi bisogna pensare bene alla struttura da dare.


Nel caso di un e-commerce che vende prodotti online ho suggerito di inserire nel footer la pagina “chi siamo”. Tuttavia se stai invece offrendo un servizio locale è bene inserire tale voce nel menu di navigazione principale, per dar l’opportunità ai visitatori di trovarti.
Nell’esempio di un autolavaggio la voce “dove siamo” deve trovar quindi spazio subito in alto. Questo perché, anche se la pagina in questione può sembrare povera a livello di parole chiave, completerà al meglio l’intento di ricerca, mostrando ai visitatori locali dove poter usufruire dei servizi che desiderano.

E’ importante quindi analizzare caso per caso e valutare la struttura del sito in base alle esigenze dei visitatori e, conseguentemente, del motore di ricerca, in maniera tale da raggiungere un posizionamento SEO rilevante.

Filippo Jatta

Mi sono laureato presso l'università Bocconi di Milano in "Organizzazione e Sistemi Informativi" e dal 2008 sono SEO Specialist.
Sono fondatore di JFactor.it, mi dedico al posizionamento su Google di siti web di liberi professionisti, business locali, portali e e-commerce.
Insegno le strategie SEO tramite il mio corso SEO online.

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