Giulia Baccigotti
SEO, SEM e PPC

Checklist per un'ottimizzazione SEO on-page di pagine web, articoli e post

Ottimizzazione SEO on-page

Quando siete in procinto di sviluppare l’ottimizzazione SEO on-page di un contenuto specifico per il vostro sito o per il vostro blog, può essere d’aiuto sviluppare una checklist di punti chiave sia mentali che su carta, per riuscire a svolgere una giusta ottimizzazione SEO on-page, in maniera da analizzare a pieno il contenuto sviluppato e ottenere una visibilità maggiore anche a livello di sito web.

I punti chiave da compiere sono semplici ed efficaci e possono valere per tutte le tipologie di tematiche.  

E’ importante iniziare a organizzarsi prima della redazione dell’articolo, poiché, si sa, le giuste azioni vanno intraprese prima di essere messe su carta bianca.

Prima della scrittura: i passi efficaci

Individuazione del topic e delle keyword migliori per l’ottimizzazione SEO

Individuare il topic di cui si vuole trattare e che sarà al centro dell’articolo in tutto il suo sviluppo.
Nel momento in cui è stato definito, chiediti quali sono le keyword migliori da utilizzare per ottimizzarlo e crea una lista con le parole chiave prescelte, il loro volume di ricerca medio e la loro “Keyword Difficulty”, per avere un’idea approssimativa di quanto possa essere complicato scalare la SERP con quella parola chiave e ottenere un buon posizionamento su Google.
Hai a disposizione tanti SEO tools che possono aiutarti in questo. SeoZoom è un ottimo strumento a pagamento. Se ti trovi in alto mare per la scelta dell’argomento chiave, ti permette di definire quali sono gli argomenti più in voga all’interno del tuo settore.  “Answerthepublic” è un tool gratuito che ti permette di concentrarti sulle domande che le persone cercano sul web con quella particolare keyword. Nel momento in cui cerchi una certa parola chiave, lo strumento ti compone una grafica a raggio che parte dalle famose 5W giornalistiche (Who/What/Why/When/Where), e si dirama verso le varie domande che gli utenti pongono al motore di ricerca per quell’argomento specifico. E’ curioso come strumento SEO on-page poiché studia e analizza il topic da un punto di vista inconsueto rispetto ad altri strumenti.

 

 Answerthepublic SEO tool            

 

Individua gli intenti di ricerca degli utenti

Individua gli intenti di ricerca degli utenti legati a quell’argomento. Che domande pongono gli utenti a Google su questo tema? Sono correlate alle tue parole chiave scelte? Modifica le tue keyword secondo questo ragionamento.
La funzione “Information Keyword” di “SeoZoom” ti trova le ricerche che gli utenti hanno fatto su un certo topic e, una volta definito l’argomento chiave, la funzione “Keyword Search Intent” ti assisterà nel captare le possibili intenzioni di ricerca dei tuoi probabili utenti e anche i vari volumi di ricerca delle diverse parole chiave. Le parole chiave che hai trovato in precedenza su “SeoZoom”, puoi analizzarle in maniera approfondita su “Ubersuggest”, strumento il cui nome deriva proprio dal famoso suggeritore di Google, che fornisce un’indicazione nel momento in cui digiti una certa query di ricerca. Se cerchi una parola chiave su “Ubersuggest”, questo ti trova un elenco di proposte tutte elencate in ordine alfabetico, con la possibilità di poter utilizzare tantissime combinazioni diverse da cui trarre spunto. Successivamente, dopo che hai ottenuto questa lista, potrai fare un'ulteriore scrematura attraverso l'"Adwords Keyword Planner", lo strumento di pianificazione delle parole chiave messo a disposizione da Google Adwords. Questo strumento ti permetterà di analizzare il volume di ricerca di ogni parola chiave per poter compiere la giusta scelta sulla keyword target da utilizzare.

Ubersuggest SEO tool

 

Come ottimizzare l’articolo on-site

Struttura della URL

L’URL del tuo testo contiene la parola chiave scelta oppure la frase target predefinita?  Per compiere i primi passi verso una giusta ottimizzazione SEO on-page è fondamentale che l’URL presenti la keyword cardine del contenuto che stai creando.

Title tag e meta description

Il titolo è sicuramente l’aspetto più importante del tuo articolo. Non devi farlo peccare nella troppa lunghezza altrimenti rischi di perdere l’utente, ma neanche essere troppo riassuntivo, altrimenti potresti non essere esaustivo nella spiegazione del tuo prodotto o servizio. Prova a sviluppare il titolo con la parola chiave scelta ricordando di stare tra i 50 e i 70 caratteri di lunghezza.
Cerca di mantenere la tag Description sotto i 160 caratteri. Aggiungi richiami all’azione o “call to action” che possano spingere l’utente verso il tuo sito web, e, mi raccomando, riporta la tua keyword target.

Tag Description

La meta description comparirà nei risultati di ricerca sotto al tag title e deve anticipare quello che sarà presentato nella pagina.

Includere H2 e H3 tags

L’utilizzo dei sottotitoli all’interno dell’articolo faciliterà la lettura. Inoltre, sviluppare sottotitoli descrittivi è anche una vera e propria tecnica SEO on-page di ottimizzazione, i motori di ricerca danno più peso ai tags H2 e H3 che al corpo del testo.

L’utilizzo della Semantica e delle parole chiave

Quando scriviamo un contenuto sul web comunichiamo sia con i lettori che con Google, e dobbiamo arrivare ad entrambi i destinatari. Cerchiamo di sviluppare contenuti di qualità, che siano leggibili in modo chiaro sia dagli utenti che dai motori di ricerca. Impariamo a utilizzare anche parole correlate o sinonimi che possono arricchire il tuo testo, puoi trovare delle idee efficaci nelle “ricerche correlate” di Google, oppure utilizzare vari strumenti SEO on-site interessanti in circolazione, tra cui quelli elencati precedentemente. Cerca di non cadere in una sovra ottimizzazione del testo, rischiando poi una penalizzazione da parte di Google Panda. Concentrati sulla qualità del tuo contenuto e posiziona la tua parola chiave ogni 200 parole. Per aiutarti nella stesura del testo, “SeoZoom” ti offre la funzione “Assistente Editoriale” che ti aiuta a ottimizzare a livello SEO l’articolo in tutte le sue parti per avere una maggiore riuscita.

SeoZoom

Anche SeoHero può essere molto utile in questo caso. Recente strumento gratuito da provare per un’analisi semantica delle parole chiave. Ti fornisce liste differenti relative alla specifica parola chiave singola, e alle parole chiave all’interno di frasi relative a quell’argomento e ricercate dagli utenti. Analizzando i contenuti delle prime cento pagine di Google su quel topic specifico, ti mostra la densità della parola chiave, il numero di volte che la parola è utilizzata sul web, con quali tag è utilizzata e quante volte, ti definisce il contesto dove utilizzarla e come introdurla fornendoti idee per nuove parole chiave da inserire, in base alla correlazione semantica tra keyword.

Presenza di elenchi puntati

Il tuo articolo contiene un elenco di punti chiave? Se non c’è, aggiungilo.
Gli elenchi puntati sono una delle modalità più semplici per aumentare la leggibilità del tuo articolo, conferendogli un fattore aggiunto, non solo a livello di ordine, ma aiutando il lettore che sta scansionando l’articolo.

Presenza di link interni ed esterni

Per avere più efficacia a livello di contenuti e di visibilità del sito web, crea link interni a pagine specifiche e pertinenti del tuo sito, utilizzando come anchor text la keyword per la quale vuoi posizionarti su Google per quella pagina interna. E’ necessario, per una giusta ottimizzazione Seo on-site, non mettere nel tuo articolo più di cinque link (in linea di massima).
In aggiunta, quando crei un collegamento ipertestuale, ricordati di aprire il link in un’altra finestra, così da non compromettere la lettura dell’articolo. Se il link si apre nella stessa finestra, una percentuale di lettori lascerà la tua pagina e non è detto che torni indietro.
L’ottimizzazione dei link interni viene spesso sottovalutata rispetto a quella dei link esterni. In realtà, una buona attività di “internal linkingconferisce maggiore autorevolezza alle pagine rilevanti del tuo sito web, aiuta l’esperienza dell’utente nella pagina e aumenta la possibilità che l’utente compia una conversione all’interno del tuo sito, come una possibile iscrizione alla tua newsletter.
In generale, nell’ottimizzazione SEO il cosiddetto ”Link Juice” è un elemento da sfruttare e viene passato da una pagina all'altra attraverso link interni ed esterni presenti nel tuo sito. Quando si inseriscono link esterni nella propria pagina, la “Link Juice” può aumentare l'autorevolezza del nostro sito in base al livello di authority del sito a cui sono indirizzati. Attenzione quindi all'autorevolezza del sito linkato, nella tua SEO on-site Checklist non deve mai mancare un audit accurato dei siti esterni a cui linki. Il misuratore di metriche di Moz, può essere un buon strumento per individuare siti con elevata authority e buon trust per porre qualche buon link esterno all’interno del tuo articolo. Mi raccomando, fai una buona analisi dei vari siti web e fai la giusta scelta.


 

ALT images e peso delle immagini

Ricordati di aggiungere l’alt tag a tutte le immagini del tuo contenuto. Nella tua Checklist, l’alt tag è un fattore di posizionamento del sito importante, e deve riportare la keyword target o comunque una variazione della stessa per essere ottimizzato in maniera efficace. La velocità di caricamento della pagina è basilare per il posizionamento dell’articolo (controlla con lo strumento SEO on-site “PageSpeed Insights” le prestazioni di velocità della tua pagina),e, uno dei fattori che può incidere, è sicuramente il peso dell’immagine inserita. Assicuratevi che il peso delle vostre immagini sia ottimizzato, utilizzando anche alcuni Tools come “Photoshop”, “ImageOptimizer” oppure plug-in per CMS come “Caesium”.

PageSpeed Insights

“Social Sharing Icons”

Condividere il tuo contenuto è sicuramente un passo importante. E’ consigliabile avere le icone di “Social Sharing” all’interno del tuo CMS per compiere una condivisione diretta e rafforzare l’autorità del topic ai tuoi visitatori. Dopo la pubblicazione, oltre che condividere il contenuto sui Social, metti l’articolo in canali apprezzabili, sia social che non, come LinkedIn. Più persone vedono l’articolo, più opportunità c’è che qualcuno linki il tuo post.

Cosa fare dopo la pubblicazione dell’articolo

Aggiorna la tua Sitemap

Una volta pubblicato il tuo articolo e creato un nuovo contenuto, è utile aggiornare la tua sitemap per sottoporre le pagine web ai crawler come Googlebot per l’indicizzazione. I crawler possono sviluppare quest’azione in autonomia, ma, in realtà, l’aggiornamento può facilitare il loro lavoro, fornendo anche metadati particolari come la frequenza di aggiornamento delle pagine o dettagli specifici di alcuni contenuti interni dell’articolo come video o immagini.

Sottometti la tua nuova Sitemap a Google e agli altri motori di ricerca

Sottomettere la nuova Sitemap tramite “Google Search Console” è essenziale perché, non aggiorni solo la Sitemap, ma comunichi a Google e agli altri motori di ricerca che hai un nuovo contenuto da sottoporre alla loro attenzione, il quale deve essere indicizzato.

Lavora sulla condivisione del tuo contenuto

Una volta pubblicato l’articolo, come abbiamo anticipato prima, devi condividerlo in maniera massiccia sui Social personali, e sulle tue pagine di condivisione per renderlo pubblico il più possibile. Chiedi ai tuoi amici fidati di condividerlo sulle loro pagine Social per avere una maggiore condivisione.

Crea una newsletter mirata

Se hai un’attività, può essere interessante creare una newsletter dove riporti il tuo nuovo articolo, indirizzandola a tutti i tuoi contatti del settore. Ci vuole poco per farlo e può essere molto efficace!

Monitora nel tempo il posizionamento del tuo sito

Metti da parte la lista delle keyword utilizzate, e, nel lungo periodo, attraverso i tuoi strumenti SEO, monitora l’andamento e il posizionamento del tuo sito web correlato alle keyword adoperate. Tieni monitorato anche gli andamenti della singola pagina del tuo articolo per vedere se sta funzionando la tua ottimizzazione. Quest’azione può aiutarti anche in futuro, per la scelta di nuove keyword e per la creazione di nuovi contenuti. Se l’argomento ha un buon volume di ricerca e il posizionamento del sito su Google con quelle keyword è ottimo, puoi soffermarti su un nuovo argomento oppure concentrarti su sinonimi meno posizionati per quel topic.

Attività di link building mirate

Sempre nel lungo periodo, può essere utile sviluppare attività mirate di Link Building, magari rivolgendosi ad un’Agenzia SEO se non si è troppo pratici in materia. Questo può aiutare il traffico e la popolarità del sito, ma anche l’autorità dei tuoi contenuti più specifici, in maniera da creare anche nuovi utenti interessati. Se sviluppi backlinks controlla che siano follow links, in maniera da portare valore al tuo dominio. I link nofollow non trasmettono valore e non aiutano le tue attività on-site, poiché non vengono indicizzati dal motore di ricerca, però, bisogna considerare che, nel momento in cui sviluppi tecniche di Link Building, può essere una buona tattica mettere in mezzo a dei “follow link” anche “link nofollow” in maniera da rendere naturale il profilo di backlinks e non far insospettire troppo Google.

La checklist per l’ottimizzazione SEO on-page è terminata e così anche il nostro articolo. Spero sia stata utile e, che possa risultare efficace per la futura analisi e ottimizzazione dei vostri contenuti.


 

 

Giulia Baccigotti

Junior Specialist nel campo del Marketing e della Comunicazione. Amo utilizzare la mia creatività per sviluppare contenuti nuovi sul web e potermi specializzare nel vasto mondo della SEO. Ho tante passioni che amo coltivare, ma la comunicazione è diventata il mio lavoro, in fondo: “Non si può non comunicare!”

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