Strumenti Gratuiti e non per la Sentiment Analysis

Tool Sentiment Analysis

Le aziende più innovative come Facebook cercano di rilevare le emozioni dei propri utenti utilizzando macchine e algoritmi. Chi opera nel settore del marketing, della pubblicità, del branding e della consumer satisfaction, spinge sempre di più verso lo sviluppo e la ricerca della comprensione granulare delle emozioni.
Ecco perché oggi più che mai conoscere quali sono e come si usano gli strumenti per fare sentiment analysis è fondamentale per capire cosa pensano e cosa provano i consumatori finali.

Tool Sentiment Analysis: Perché utilizzarli

Se è la prima volta che ne sentite parlare, allora vi consigliamo la lettura dell’articolo che abbiamo pubblicato la scorsa settimana in cui spieghiamo che cos’è la sentiment analysis

Voi che la conoscete, avrete bene in mente quanto sia preziosa per tutti coloro che lavorano nel mondo del web, dell’e-commerce e nella comunicazione in generale. Soprattutto quando vogliamo rendere un brand il più visibile possibile sui social network prestando al tempo stesso molta attenzione alla qualità dell’interazione.

Immaginate di dover tenere sotto controllo le conversazioni pubbliche che girano intorno alla vostra attività su Facebook, Twitter, Instagram, così come su Google, nei forum di appassionati, fanzone, commenti di portali di e-commerce o recensioni su tripadvisor e ogni risorsa disponibile, ivi comprese le email ricevute. Questa enorme massa di materiale che si genera in continuazione e che poi rimane stabilmente in rete deve essere prima di tutto raccolta, analizzata ed infine interpretata.

Social e sentiment analysis

È capitato a tutti noi, prima di andare a fare un acquisto online, di andare a leggere recensioni o forum specializzati. Ebbene, cercando in rete si trova sempre qualcuno scontento di un prodotto o di un servizio ricevuto. Poco male? No, perché non tutte le critiche sono fine a se stesse, alcune possono essere fondate e ben motivate, altre invece “confezionate” ad arte da competitor che preferiscono parlar male dei diretti concorrenti piuttosto che migliorare il proprio business.

Che le critiche siano fondate o no poco cambia, perché si trasformano in una efficacissima pubblicità negativa, e molto spesso quasi permanente, o almeno difficile da poter gestire in poco tempo. Anche chi si trova ad amministrare a livello semi-professionale una pagina Facebook deve intercettare in tempo i cosiddetti epic fail che, se sfuggono di mano, possono danneggiare l’immagine di un brand in modo davvero grave.

Come funzionano gli strumenti per la sentiment analysis

Gli strumenti e tool online che si occupano di monitorare la Sentiment Analysis altro non sono che programmi che si occupano di leggere e interpretare automaticamente tutto il materiale che gira sulla rete e valutare il “sentiment” di chi scrive. L’esempio più semplice è quello dell’e-commerce o dei servizi erogati da un portale web. Avere un programma che ti avverte dell’insoddisfazione di un cliente è fondamentale per tamponare la situazione ed evitare che un episodio occasionale ignorato diventi poi un danno permanente.

Allo stesso modo, questi tool, servono per capire gli argomenti più sentiti nel web, dai trend topic dei social a quelli della politica. Si tratta di programmi abbastanza complessi che utilizzano la linguistica computazionale e l’analisi testuale, unita a protocolli di autoapprendimento e che generano poi report facilmente utilizzabili.

Questi software sono quasi sempre prodotti professionali e a pagamento ma hanno delle demo e anche dei piani gratuiti, chiaramente con meno funzioni rispetto ai profili a pagamento). Generalmente il costo dei servizi varia tra i 90 e i 300 euro al mese.

Ciascun programma offre caratteristiche particolari che si adattano a specifiche esigenze dell’utente finale. Alcuni si integrano a prodotti desktop come Excel, altri permettono di scegliere l’algoritmo di analisi ed interpretare con precisione l’umore di chi scrive. I prodotti evoluti permettono una personalizzazione dell’interfaccia utente e consentono di analizzare il sentiment in testi di più lingue.

I migliori tool per la sentiment analysis

MonkeyLearn

MonkeyLearn tool per sentiment analysis

MonkeyLearn è una piattaforma di apprendimento automatico di facile utilizzo per l’analisi del testo che utilizza un modello pre-trained sentiment analysis che è possibile testare anche in modalità gratuita. MonkeyLearn può essere integrato con software ed App come Excel, Fogli di Google, Zapier o Zendesk, permettendo così agli utenti di integrare il suo strumento di analisi dei sentimenti con qualsiasi software utilizzato regolarmente.

Per chi fosse alla ricerca di un sistema di analisi personalizzato ha la possibilità di scegliere l’algoritmo e anche i parametri che definiscono il modello grazie ad una etichettatura dei testi molto intuitiva e veloce.

Utilizzando le statistiche delle prestazioni è possibile eseguire il debug del modello una volta che è pronto, fornendo (anche ai propri clienti) risultati affidabili e precisi in poco tempo. 

I prezzi: Include un piano gratuito. I piani premium partono da 299 dollari al mese.

IBM Watson

IBM Watson tool per sentiment analysis

IBM Watson è una piattaforma multi-cloud che offre molte API per l’analisi del sentiment basata sulla PNL. Il Watson Tone Analyzer, ad esempio, si concentra sui ticket di supporto e sui sondaggi di soddisfazione dei clienti, permettendo così agli operatori di capire se gli agenti sono educati e desiderosi di aiutare i clienti e se hanno veramente risolto il problema dell’utente finale.

IBM Watson ha un approccio completo all’analisi dei testi, abbastanza flessibile da soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente, indipendentemente dal settore o dal campo in cui si opera.

Prezzi: Include un piano gratuito. I piani premium dipendono dal numero di previsioni necessarie.

Lexalytics

Lexalytics tool per sentiment analysis

Lexalytics è uno strumento che si concentra sul sentimento del cliente. Utilizza anche esso la PNL per elaborare i testi (spezzandoli in frasi per valutare elementi come la semantica e la sintassi) e poi esegue l’analisi delle emozioni per valutare i sentimenti e gli stati d’animo che si “nascondono” dietro le parole dei clienti. Una volta terminata l’analisi del sentiment, lo strumento fornisce una serie di risultati visivi facilmente interpretabili.

È possibile personalizzare lo strumento in diversi modi, anche se questa opzione è rivolta ai data scientist e ad altri specialisti del settore.

Prezzi: Variabili. Con la demo è possibile testare gratuitamente il servizio.

MeaningCloud

MeaningCloud tool per sentiment analysis

MeaningCloud permette di eseguire un’analisi del sentimento multilingue utilizzando le API. Questo strumento online esegue un’analisi del sentiment basata su aspect-based per decidere se i testi sono positivi, negativi o neutrali. È anche in grado di rilevare l’ironia anche sulla base di un dizionario che include qualsiasi vocabolario specifico utilizzato in ambiti ristretti.

Alcune delle caratteristiche migliori di MeaningCloud sono l’individuazione del sentimento globale (una visione generale di ciò che il cliente ha espresso in un determinato testo), l’identificazione dell’opinione rispetto ai fatti e l’individuazione del sentimento all’interno di ogni frase di un testo.

Prezzi: Include un piano gratuito. I piani premio partono da 100 dollari al mese.

Rosette

Rosette tool per sentiment analysis

Rosette è una API che usa l’IA (intelligenza artificiale) per analizzare il linguaggio naturale. È stata utilizzata dapprima per eseguire l’analisi del sentiment sui social media, ma poi ha trovato la sua naturale evoluzione nell’analisi di interi documenti e di singole entità menzionate nel testo, ad esempio il sentiment espresso dai clienti quando citano un prodotto, un’azienda o brand o una persona specifica. Rosette è in grado di identificare parti del discorso attraverso l’analisi morfologica e la lemmatizzazione (il raggruppamento di forme di parola inflesse in modo che non vengano analizzate separatamente) andando ad identificare i sentimenti fino a 30 lingue diverse.

Prezzi: Variabili.

Repustate

Repustate tool per sentiment analysis

Repustate offre uno strumento online per l’analisi del sentimento che fornisce informazioni in 23 lingue diverse. Questo software può anche valutare il sentimento che sta dietro al gergo (come FYI, bc, tbh) e anche emojis per determinare se il sentimento dietro un messaggio è negativo o positivo. 

Inoltre è possibile personalizzare l’API in modo che identifichi un linguaggio specifico, e aiutare i tppñs a riconoscere i significati alternativi delle parole.

Prezzi: Free trial. Poi si inizia con 99 dollari al mese.

Clarabridge

ClaraBridge tool per sentiment analysis

Clarabridge ha una soluzione per la gestione dell’esperienza del cliente che include uno strumento che crea metriche sullo stato d’animo dei clienti analizzando le e-mail, chatbot aziendali e sondaggi. Inoltre, combina approcci lessicali e grammaticali per effettuare l’analisi del sentimento di ogni frase all’interno di un testo.

A differenza degli strumenti sopra menzionati, Clarabridge si concentra anche sulla Speech Analytics, cioè sull’analisi del sentimento su dati audio. Ciò è particolarmente utile per le aziende che si affidano ai call center come canale per vendere o fornire assistenza ai clienti. Questo software online non solo analizza il discorso del chiamante, ma anche il suo tono di voce e i sottili spunti per interpretare il sentimento.

Prezzi: Variabili. Può essere chiesta una demo e ottenere un preventivo su misura.

Aylien

Aylien tool per sentiment analysis

Aylien è un altro strumento online che sblocca il valore nascosto dei testi eseguendo l’analisi del sentimento e classificandoli in Positivo o Negativo, o in Soggettivo e Obiettivo. Non è necessario essere esperti per utilizzare lo strumento, ma è necessario sapere come codificare per poter utilizzare l’API. 

La piattaforma di analisi testuale permette anche di costruire il proprio modello senza problemi, e non c’è bisogno di sapere molto sull’apprendimento automatico o sulla PNL per iniziare.

Prezzi: Inizia a 149 dollari al mese.

Conclusioni

Il nostro consiglio è di testarne più di uno, tra profili gratuiti e demo, e poi scegliere quello che più si adatta al tipo di lavoro richiesto o al tipo di interfaccia, bilanciando il rapporto tra costi e benefici. Non si tratta di un lavoro immediato, ma una volta trovato lo strumento più idoneo, può diventare una carta eccezionale per potenziare (e difendere) la propria attività sul web e fuori.
Tu hai mai utilizzato uno di questi tool? Parlaci della tua esperienza nei commenti! 🙂

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Antonio Papini
Antonio Papini giornalista e blogger dal 2005 si occupa di seo, marketing e consulenza aziendale principalmente rivolto alla PMI utilizzando le tecniche di growth hacking per velocizzare i processi di crescita basati sulla comunicazione.
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