Guida alla Creazione di Contenuti Virali On Line

In cosa consistono i contenuti virali e quali sono le migliori strategie di viral marketing?

Per rispondere a tali domande si dovrebbe tener presente la definizione di “viralità” nel senso web del termine. Concetto importante nel web marketing e che indica la diffusione repentina in rete, da parte degli utenti, di immagini, video, articoli e blog post.

Le strategie di viral marketing sono infatti volte a creare e diffondere contenuti (quantomeno ritenuti) potenzialmente virali: un ottimo modo per incrementare il traffico di un sito web o di una pagina social.

E’ bene tener conto del fatto che optare per strategie di viral marketing, non assicura risultati immediati. Possono essere necessari diversi tentativi prima che un un contenuto ‘infetti’ tutto il web. 😉

Metti in atto la tua Strategia per Contenuti Virali

E’ molto difficile ricevere milioni di visualizzazioni e di condivisioni sui social al primo tentativo di creazione e diffusione di contenuti in rete. Per di più, risulta inverosimile senza un’accurata pianificazione editoriale o senza conoscere a fondo il  proprio target.

Non scoraggiarti!

La viralità dei contenuti viene considerata sinonimo di successo on line. A volte, questo successo, può accaderti senza averlo pianificato con cura a priori, evenienza rara ma non impossibile. Tuttavia aiutati che il ciel ti aiuta: comincia a pianificare delle strategie accurate per la diffusione di contenuti virali. Ne vale la pena!

Il viral content può raggiungere enormi livelli di “engagement”. Se i contenuti vengono creati in base al target di riferimento e alle loro preferenze di fruizione mediatica, si ha già un buon piano di partenza.

Facebook e Instagram sono gli strumenti più quotati per attuare strategie di marketing virale. Il Social Media Marketing fa infatti spesso uso di contenuti ritenuti potenzialmente virali per generare molte condivisioni e di conseguenza apportare benefici all’immagine di una pagina social o di un brand.

1. Contenuti Virali e Persuasività: Come far leva sulle Emozioni degli Utenti

Il viral marketing è persuasivo, suscita emozioni negli utenti, portandoli talvolta ad indentificarsi con il contenuto proposto.

I contenuti virali attirano l’attenzione per il loro essere eccentrici e spettacolari, come generalmente dimostrano di essere in particolare i video virali: i viral content per eccellenza. In pochi secondi o al massimo in un minuto, mettono in scena storie, coreografie, messaggi dal carattere multimediale unico e irripetibile.

Non sai montare un cortometraggio? No problem. Esistono anche altre possibilità per farti conoscere grazie al viral marketing!

1.1. Tipologie Contenuti Virali: Caratteristiche ed Esempi

Le tipologie di contenuti virali che puoi proporre sono diverse. Perlopiù creano engagement con gli utenti portando a questi via poco tempo, ed offrendo loro divertimento e/o risorse utili.

Ecco alcuni esempi e consigli di contenuti potenzialmente virali:

• Articoli virali: gli articoli potenzialmente virali sono in genere guide che propongono al lettore la soluzione ad un problema, aiutandolo a raggiungere un determinato obiettivo. Riporta nella headline qualcosa del tipo: “Come essere felici in 10 mosse”.

Da sapere: gli argomenti maggiormente letti sul web, ruotano intorno a: sfera psicologica e benessere della persona, guide tecniche relative a software o mirate a raggiungere determinati obiettivi nel web marketing.
Per avere una certezza in più che vengano ricondivisi , ricordati sempre, all’interno della pagina web, di includere i pulsanti per la condivisione sui social network.

Immagini virali: le rappresentazioni che ottengono molte condivisioni sui social network fanno soprattutto leva sull’umorismo e sul sarcasmo. Spesso mescolano diversi generi narrativi, dando vita a contenuti che vertono sulla parodia o sulla satira.

Le maggiormente condivise sui social sono:

Infografiche, che sintetizzano una serie di informazioni su un determinato argomento, in modo piuttosto semplice e a volte ironico

GIF e Meme, che consistono rispettivamente in divertenti immagini ironiche/d’imitazione e in immagini animate.  Entrambe si possono creare con diversi tools on line come EZGIF o Gifs.com

• Video virali: in relazione invece ai tanti amati video, le Instagram e Facebook Stories sono senza dubbio molto efficaci per raggiungere un vasto target.

Per il tuo Viral-Video Marketing, puoi pensare a diverse soluzioni:

Video tutorial, video di valore informativo, formativo ed educativo, aiutano gli utenti ad informarsi su determinati argomenti o sulle procedure per compiere un’azione. Il loro contenuto è potenzialmente evergreen, poiché può risultare sempre utile nel corso del tempo. Esempi validi sono i tutorial per usare software specifici o quelli per sfruttare oggetti di cui il target di riferimento è appassionato. In alternativa, sempre in base a chi pensi possano interessare i tuoi video, le video-ricette possono essere una buona scelta: il loro successo non si è ancora arrestato!

Video-infografiche, video in genere caratterizzati da diapositive animate che mettono in relazione concetti ed eventi per raccontare una storia, sia che riguardi argomenti di attualità che il contesto professionale di un brand. Una rappresentazione per aiutarti a capire di cosa stiamo parlando, qui di seguito:

Video shock, come vedremo meglio in seguito, sono cortometraggi in grado di scioccare l’utente attraverso la spettacolarizzazione di eventi ed azioni poco convenzionali. Effetti speciali o fotomontaggi che uniscono personaggi animati e persone reali, che intraprendono dialoghi o monologhi divertenti: tutte tecniche che mirano ad un grande impatto percettivo per gli utenti on line.

Che tu preferisca un genere o un altro, tieni a mente sempre: non esiste la tipologia di contenuto perfetta, ma la tipologia perfetta per la tua audience di riferimento! Ogni contenuto per essere virale deve essere creato in base agli obiettivi del brand o del sito che esso promuove.

1.2. Contenuti Virali ed Emozioni On Line: le Emozioni da Stimolare

Le strategie di viral marketing, come abbiamo accennato, fanno leva su determinate emozioni e vari stati d’animo degli utenti, facendo riferimento ai loro interessi culturali o commerciali. Vediamo nel dettaglio quali sono le emozioni da stimolare e come farlo:

  • Divertimento: l’umorismo e la sdrammatizzazione sono tra gli elementi più influenti in rete, in grado di dare il via a numerose condivisioni sui social network. In dato contesto emotivo si inseriscono le GIF e i Meme che, come detto sopra, hanno la funzione di ironizzare. Queste di frequente si concentrano su personaggi pubblici la cui espressione del volto viene riportata in loop, sbeffeggiando in modo non offensivo il soggetto dell’immagine. In particolare, lo stato emotivo del divertimento trova spazio su social quali Instagram e Facebook, dove GIF e Meme ottengono riscontri molto favorevoli in termini brand awareness e brand reputation.
  • Stupore: stupirsi sta per meravigliarsi e incuriosirsi verso qualcosa o qualcuno. Dunque, immagini e video che presentano titoli suggestivi e situazioni anomale o stupefacenti risultano molto efficaci ad attirare l’attenzione del pubblico on line. In questo caso ricordiamo i video virali che mostrano azioni eroiche (anche con eventuali effetti speciali) e/o movimenti acrobatici in habitat non proprio consoni, suscitando lo scalpore dello spettatore. Ribadiamo che il tutto deve avere una durata di pochi secondi o al massimo 1-2 minuti. La breve durata del video, la velocità con cui un’azione viene mostrata, incide molto sulla percezione dello spettatore poiché la soglia di attenzione dell’utente medio è sempre più bassa.
  • Nostalgia: il ricordo e la riflessione rientrano per eccellenza nelle strategie persuasive per la creazione di contenuti viral. Tali fattori sono in grado di coinvolgere in profondità gli utenti. Spesso la nostalgia e il ricordo servono a soffermarsi sui diversi aspetti di una situazione confrontando presente e passato. Non solo. L’espediente della nostalgia-romanticismo può essere utilizzato anche per raccontare la storia di un brand on line, che in pochi secondi può evocare tale stato psicologico con lo scopo di intenerire l’utente, comunicandogli che il brand è il frutto di un impegno verso la sensibilità del suo target. In questo spot la De Cecco racconta in chiave romantica come produce una pasta di qualità:

  • Dispiacere: proporre agli utenti delle immagini drammatiche, provare a commuoverli, tentare di farli dispiacere in merito a situazioni molto delicate. Tentativo che spesso si traduce in una campagna sociale e di sensibilizzazione. Spesso il dispiacere e la riflessione sono evocati nello stesso tempo, quando alcuni brand vogliono dimostrarsi sensibili verso determinate tematiche, come ad esempio l‘ambientalismo o le minoranze sociali.
  • Paura: tra le strategie web virali, la scelta di spaventare è senza dubbio molto frequente; esattamente come accade anche nel cinema e nella tv. Non di rado si decide di scrivere e articoli che fanno leva sulle paure degli utenti. Si sfruttano headline suggestive che generano un senso di preoccupazione in merito all’argomento trattato, cercando di ideare titoli clickbait (dal facile click).Il genere horror viene utilizzato anche in modo sarcastico attraverso GIF e Meme, con fotomontaggie iconeassociate nell’immaginario collettivo a cinematografie di paura.
  • Rabbia: tendenzialmente scaturita con la fruizione di materiale informativo riguardante eventi ritenuti ingiusti da una comunità di utenti che aderisce a determinate ideologie e culture. Nel creare contenuti virali di questo genere, bisogna fare sempre molta attenzione alla scelta degli argomenti da trattare e dei relativi significati da veicolare con essi. Per rendere davvero virale un contenuto, è necessario che gli utenti si identifichino in ciò che fruiscono. Spesso questo sentimento negativo viene smosso da video ed immagini inerenti a movimenti politici, diffusi in rete per creare consensi ed opposizioni.

Strategie Virali Comprovate

Nel concreto, quali strategie posso mettere in atto? Diamo insieme uno sguardo due case history che ti convinceranno di quanto sia pervasivo il viral marketing.

Newsjackning

Se si dovesse dare una definizione di newsjacking si potrebbe usare tranquillamente quella di David Meerman Scott e cioè: «iniettare» le proprie idee/valori/identità su una notizia fresca per attrarre una forte copertura mediatica.

L’idea di base del newsjacking è, del resto, chiedersi davanti a ogni breaking news come si può fare in modo di legare il proprio brand a quella notizia.

Lo ha saputo fare molto bene Lufthansa, tramite questo post sulla loro pagina Facebook.

viral content  post di Lufthansa
Post virale della Lufthansa

Fedez aveva infatti citato la compagnia aerea nella sua canzone per la proposta di matrimonio a Chiara Ferragni. Nella canzone il cantante raccontava della sua paura di volare. Come non prendere la palla al balzo?

Lufthansa ha saggiamente sfruttato l’incredibile fama dei due personaggi dedicandogli un post che da subito è diventato virale. Ha colto l’occasione per spostare maggiormente l’attenzione su di sé, e ha divertito le due celebrità che la hanno conseguentemente sempre scelta per tutti i loro voli in giro per il mondo.

Eh grazie, (dirai tu) ma hanno avuto fortuna ad essere citati da due celebrità!

Certamente questo li ha avvantaggiati, ma non si sono fatti cogliere impreparati! In ogni caso, che tu sia citato da una celebrità o meno (cosa più probabile), fai buon uso delle ultime notizie per comunicare con la tua audience riguardo a un tema caldo.

Se non è la celebrità a nominare te…

Nomina tu la celebrità! Quello che scalda il cuore degli utenti, è parlare di temi, personaggi che conoscono e li coinvolgono. Non è necessario fare esclusivamente riferimento alle notizie del momento per essere vincenti. Lo ha confermato più e più volte Ceres: il brand della birra che utilizza la comunicazione in maniera pazzesca rendendo virale quasi ogni suo post Facebook.

Nel caso che vi mostriamo l’azienda, invece che farsi auto promozione, ha nominato nella creatività del post la concorrente Peroni, rispettando il copione del film di Fantozzi in cui si cita il brand di birra italiano.

Post virali sui social
Post Facebook Ceres

Il post ha avuto così tanto successo (25.000 mi piace, 5.700 condivisioni e 800 commenti) che la stessa Peroni ha scelto di condividere il post.

Post virali sui social
Post ricondiviso dalla concorrente Peroni

Ecco la mitica scena del film in cui Fantozzi celebra la tanto amata birra gelata italiana:

Monitora, Monitora, Monitora

E’ sempre molto importante monitorare i risultati raggiunti grazie alle campagne virali. Utilizza gli insight, le funzioni che i social network dispongono in merito al reperimento di tali informazioni, per migliorare sempre di più le tue strategie.

A proposito di insight, un caso esemplare di come rendere virale un contenuto sui social è la strategia adottata da LinkedIn per la prima volta alcuni anni fa.

Il social dei lavoratori seleziona i profili degli utenti più visitati in un anno inviando poi loro una e-mail con la percentuale delle visite ottenute. Tale post è stato apprezzato e ricondiviso, dai proprietari dei suddetti account LinkedIn, su tutti gli altri social media promuovendo così l’immagine di LinkedIn stesso. Il post diventato virale ha fatto guadagnare al social del lavoro per eccellenza, un incremento della brand reputation e numerosi nuovi membri con nuovi profili.

Affidati ai Professionisti del Web Marketing

Il viral marketing ti hai colpito ma non sai da che parte iniziare? Non preoccuparti! Affidati ai professionisti del web marketing di Neting: raccontaci il tuo progetto o la tua idea e sviluppiamola insieme!

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Marco Zucca
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