Elisa Montanari
SEO, SEM e PPC

Remarketing Adwords: 3 modi per segmentare gli utenti e migliorare il ROI

Remarketing Adwords

Ormai tutti sanno cos’è il Remarketing di AdWords, o Retargeting e della sua utilità ed efficacia nel seguire gli utenti che hanno visitato il sito web e riportarli sul sito facendoli convertire.

Ma, sei sicuro di stare utilizzando le tue liste di Remarketing al meglio?

Fare Remarketing con AdWords non deve limitarsi al semplice utilizzo di una lista di visitatori generica per tutti gli scopi pubblicitari. La segmentazione degli utenti è un’enorme parte del gioco.

In altre parole, non limitarti a seguire indistintamente tutti gli utenti che hanno visitato il tuo sito web mostrando loro lo stesso messaggio pubblicitario. Pensa, piuttosto, a come poter segmentare questi visitatori raggruppandoli a seconda delle loro caratteristiche e intenti e a come creare messaggi estremamente focalizzati, massimizzando il tuo ritorno d’investimento (ROI).

Google Remarketing

In questo post vedremo 3 semplici segmentazioni tipo che ti aiuteranno ad aumentare vertiginosamente i tuoi risultati di Remarketing.

  1. Segmentazione degli utenti basata sulle loro interazioni con il sito web

Questo tipo di segmentazione basata sulle interazioni con il sito web, ci aiuterà a comprendere l’intento dei visitatori.

L’intenzione di un utente che visita l’home page e lascia il sito web sarà ben diversa da un utente che visita la pagina di invio form/richiesta informazioni/carrello e-commerce e lascia il sito senza aver convertito. Sicuramente la persona del secondo esempio avrà un interesse più forte verso i contenuti del nostro sito web. Come minimo, sarebbe necessario segmentare questi utenti in due liste diverse definendoli come “in fase di ricerca” o “interessati”.

La lista degli utenti “in fase di ricerca” dovrebbe comprendere anche quegli utenti che hanno visitato pagine di livello più generico come la home page, la pagina di chi siamo, il blog ecc.

La lista degli utenti “interessati” dovrebbe comprendere gli utenti che visitano pagine più specifiche come pagine prodotto, servizi, pagine di contatto, ecc.

Per ognuno di questi due gruppi di utenti si dovrebbero creare banner ad hoc e messaggi specifici da sottomettere al rispettivo utente per spingerlo a compiere il passo successivo lungo il tunnel di conversione.

  1. Liste di Remarketing basate sul tempo

Una cosa sicuramente da evitare è diventare una di quelle aziende che seguono gli utenti ovunque sul web sino alla noia, mostrandogli sempre lo stesso messaggio. Segmentando gli utenti basandosi su quanto tempo fa hanno visitato il tuo sito web, puoi evitare questo scenario.

Per esempio, consideriamo una segmentazione degli utenti basata sul numero di settimane.

Nella prima settimana da quando hanno visitato il sito (settimana 1), dovresti mostrare agli utenti messaggi specifici con una creatività ad hoc.

Nella settimana 2, puoi sperimentare un messaggio e una creatività differente.

Nella terza settimana dopo che gli utenti hanno visitato il tuo sito web ma non sono ancora tornati per convertire, puoi mostrargli un messaggio più aggressivo magari accompagnato da uno sconto/promo/incentivo più importante.

  1. Segmentazione basata sui dati di Analytics

Se hai un buon volume di traffico sul tuo sito web, molte pagine che contengono contenuti di valore, ecc. potresti sfruttare i dati avanzati di Google Analytics per creare delle liste di Remarketing specifiche.

Alcuni dei segmenti più utilizzati per lo scopo di creazione di liste di Remarketing sono: tempo di permanenza sul sito, numero di pagine visitate, ma anche gli elenchi intelligenti che sfruttano la tecnologia di apprendimento automatico di Google per determinare gli utenti che sono più inclini a convertire in sessioni successive.

Inoltre, se il sito in questione è un e-commerce e sono stati attivati i rapporti di ecommerce avanzato, si possono creare liste andando a rintracciare quegli utenti che hanno aggiunto prodotti al carrello senza convertire, che hanno iniziato il procedimento di check-out senza terminarlo, che si sono loggati nel sito web, ecc.

Una volta create le giuste liste e segmentato gli utenti, una parte importante a cui fare attenzione per aumentare il ROI è l’offerta da impostare per ogni segmento di Remarketing su Google AdWords.

È importante mantenere un’offerta più alta su utenti maggiormente interessati ai contenuti del sito web piuttosto che su utenti che fanno semplicemente ricerche. Questo approccio ti permetterà di essere più aggressivo verso utenti di alto valore e più conservativo verso utenti che si sta semplicemente cercando di coinvolgere nuovamente.

Con il giusto mix di liste di segmentazione dei visitatori, offerte personalizzate, messaggi e banner creati ad hoc, sei già sulla via del successo del Remarketing AdWords

Elisa Montanari

Mi occupo di Web Marketing, Pubblicità e Comunicazione Online per le aziende.
Credo fortemente nel potere della comunicazione, in ogni sua forma: dalla parola all'immagine, offline e online. Sono appassionata di web, seo, online media e digital marketing.

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