Elisa Montanari
Webmarketing

Come effettuare un A/B test per migliorare le performances delle campagne di Email Marketing

Come effettuare un A/B test per migliorare le performances delle campagne di Email Marketing

Avete mai notato che alcune delle vostre newsletter raggiungono risultati migliori di altre? Un singolo invio può raggiungere risultati sorprendenti se veicola il giusto messaggio.

Come e-mail marketer desiderate sicuramente inviare le email più coinvolgenti possibile e portare l'utente a fare esattamente l'azione che desiderate. Ma è possibile raggiungere con tutte le campagne di email marketing i risultati sperati?

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Testare le vostre email e newsletter è fondamentale per aumentare il tasso di conversione CTR e abbassare il tasso di disiscrizione dalla mailing list, ecco perchè un A/B test fa al caso nostro.

Un A/B test consiste nell'invio di una versione della newsletter al 10% degli utenti nella lista e un'altra versione con alcune variazioni ad un altro 10%. Una volta determinata quale email ha risultati migliori, la si invia al restante 80% degli utenti della lista.

Lo scopo di un A/B test è quello di determinare quali elementi devono essere modificati per portare a migliori risultati. Spesso però capita di bloccarsi o finire le idee su cosa sia necessario testare o si finisce per provare solo le solite varianti.

email marketing A B test

Qui vogliamo mostrarvi quali possono essere gli elementi da prendere in considerazione nel vostro A/B test.

1#. Mittente della newsletter

E' consigliato testare anche il mittente della newsletter, decidere se far comparire il nome dell'Azienda, la tipologia della stessa o solo l'indirizzo email per capire quale soluzione provoca nel ricevente più curiosità e meno avversione. Ricorda sempre però di mantenere una coerenza tra il mittente, l'oggetto e il contenuto.

2#. Oggetto della newsletter

L'oggetto della mail è forse la parte più importante di tutta la newsletter, poiché deve indurre l'utente ad aprire l'email.
Gli elementi testabili attraverso un A/B test sono:

  • La lunghezza dell'oggetto
  • La call to action se presente nell'oggetto
  • Il contenuto stesso dell'oggetto
  • Un'eventuale personalizzare l'oggetto

3#. Email Design

Vi raccomandiamo di usare un template principale e possibilmente di testare versioni leggermente differenti di questo template. Sarà possibile così misurare il Click Through Rate (CTR), il tasso di disiscrizione o il raggiungimento dell'obiettivo. Gli elementi del design che è possibile e consigliabile testare sono:

  • I grassetti
  • Le maiuscole
  • La grandezza del carattere (font)
  • Il colore del carattere (font)
  • Le immagini. E' consigliabile testare immagini diverse e grandezze diverse dei prodotti, poichè "un'immagine vale più di mille parole"
  • I colori del template. Non basatevi solo sui colori dettati da scelte stilistiche e grafiche ma provate ad usare colori basati su studi psicologici e di marketing in base al vostro obiettivo
  • Una versione in HTML o un'email composta di solo testo
  • Uso di un design responsive (ottimizzato per dispositivi mobile) o non responsive

4#. Contenuto dell'Email

Il corpo della vostra newsletter è il luogo più ampio dove testare il vostro messaggio provando contenuti diversi. Il miglior modo di testare i contenuti è tramite un A/B test in queste sezioni.

  • TITOLO O INTESTAZIONE.
    Questa è la prima cosa che qualcuno vede quando apre un'email. Dovrebbe sempre essere coerente con l'oggetto della newsletter ma anche questo è un ottimo aspetto da testare in un A/B test.
    Si può poi pensare di inserire un link nell'intestazione o nel titolo, testare lunghezze diverse, o usare un testo introduttivo.

  • POSIZIONE DEL CONTENUTO.
    Sperimentate posizioni diverse per i contenuti tentendo a mente che quelli più importanti andrebbero sempre posizionati per primi. Ma siete sicuri di sapere qual'è il contenuto più importante per i vostri lettori?
    Cercate poi di bilanciare al meglio il numero di informazioni presenti tra l'email e la landing page, testando diverse combinazioni.

  • CALL TO ACTION. Dovreste sempre sperimentare la vostra call to action per determinare quella con il maggior CTR e maggiori conversioni. E' sempre meglio posizionare la call to action vicina all'oggetto stesso dell'email.
    Provate poi a sperimentare diversi testi per la call to action e diversi colori e grandezze per i bottoni collegati. "Contattaci" può diventare "Ricevi un preventivo su misura" oppure "Scopri le promozioni in corso", confrontando quindi brevi e immediati inviti all'azione con inviti che si focalizzano sul beneficio apportato al cliente in seguito a quell'azione.
    Provate infine a invertite l'ordine delle call to action in pagina.

  • TIPO DI CONTENUTO. Ogni email inviata deve avere un obiettivo preciso e misurabile. E' necessario testare il raggiungimento di questo obiettivo attraverso diversi contenuti e focalizzarsi su quelli con risultati migliori.
    Si può per esempio testare un tipo di comunicazione di vendita più "soft sell" improntata sui benefici che l'utente otterrà con l'acquisto proposto o più "hard sell" improntato su una maggiore aggressività (compra ora!).
    E' utile poi testare diversi toni e approcci verso l'utente: tono professionale o personale.
    Infine testate anche l'impronta da dare alla comunicazione del prodotto che si sta proponendo. Concentratevi di più sullo stile e lo status associato ad esso oppure sulle caratteristiche del prodotto stesso.
    Provate la promozione di un prodotto singolo o di più prodotti contemporaneamente.
    Testate diversi tipi di scontistica e di messaggio (-10% vs 10€ in meno) oppure provate a non inserire nessuno sconto.

  • POSIZIONE DEI LINK AI CANALI SOCIAL. Provate a posizionare le icone Social all'inizio o alla fine della vostra newsletter e vedete dove ottengono più click e più risultati in generale.

  • NUMERO DELLE IMMAGINI (se presenti). Testate il numero di immagini e la dimensione delle stesse nella vostra newsletter. Potreste scoprire che un meno immagini portano a un più alto CTR e a un più basso tasso di disiscrizione; soprattutto se consideriamo che i filtri della posta elettronica spesso bloccano le immagini nelle email.

  • NUMERO DI LINK. Se le vostre newsletter ottengono un buon CTR provate ad aumentare il numero di link in pagina. Includete sempre un link nelle prime frasi dell'email.

  • LUNGHEZZA DELL'EMAIL. Testate email di diversa lunghezza. Se notate che gli utenti cliccano solo nei primi link e mai negli ultimi, forse dovreste accorciare il testo.

5#. Momento dell'invio

Testare il giorno e l'ora dell'invio è forse la cosa più semplice da sperimentare. Non dovete cambiare nulla nella vostra newsletter se non decidere quando è il momento migliore per inviarla.
Attraverso un A/B test sul momento dell'invio riuscirete a comprendere quand'è il momento migliore in cui i vostri utenti sono disposti a ricevere email dal vostro business. Potreste stupirvi di quanto questo fattore sia importante.

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La prima cosa da fare è quella di individuare attraverso dei test il giorno migliore, dopodichè concentratevi sulla fascia oraria.

L'ultimo elemento che dovete testare è il numero di newsletter che inviate ai vostri utenti durante una settimana o un mese. Alcuni studi hanno dimostrato che aumentando o diminuendo (a seconda del settore di riferimento) il numero di email inviate, potreste avere un significativo impatto sul CTR o sul tasso di disiscrizione.

Dopo aver testato approfonditamente la vostra email o newsletter...ricominciate da capo! Non si smette mai di migliorarsi!

Elisa Montanari

Mi occupo di Web Marketing, Pubblicità e Comunicazione Online per le aziende.
Credo fortemente nel potere della comunicazione, in ogni sua forma: dalla parola all'immagine, offline e online. Sono appassionata di web, seo, online media e digital marketing.

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