Google Signals: come effettuare il tracciamento cross device su GA4

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Quante volte ti sarà capitato di iniziare l’acquisto di un prodotto sul tuo smartphone per poi finire per completarlo sul tuo PC? 

Parliamo di navigazione cross device e cross platform, o per dirlo in maniera ancora più chiara customer journey del cliente. 

In fondo, conoscere il percorso di acquisto dei nostri clienti, e se hai un ecommerce sai bene di cosa stiamo parlando, è fondamentale per il raggiungimento di determinati obiettivi.

Ma come si può sapere quando un nostro cliente ha iniziato un acquisto in un device e lo ha portato a termine in un altro? e soprattutto, tracciare tutto ciò è conforme alle leggi sulla privacy e quindi al tanto temuto GDPR?

Come si traccia il cross-device e il cross-platform su GA4?

Iniziamo dalle basi: come si fa a tracciare un utente durante il suo percorso di acquisto effettuato tramite più device?

Beh, grazie a Google Analytics 4 il tracciamento cross-device e cross-platform funziona in maniera abbastanza semplice. Esistono infatti due strumenti per implementare un tracciamento cross-device e cross-platform e ottenere così dati importanti sui percorsi di acquisto: il classico User-ID e il nuovo Google Signals

Di che diavoleria si tratta?

Ok, te lo spiego!

Cos’è Google Signals?

Google Signals è un prodotto di Google che ti consente di raccogliere dati ulteriori rispetto a quelli standard forniti da Google analytics 4.

Grazie ai dati di Google Signals è possibile approfondire segmenti di pubblico cross-device. Come avviene la magia?

La domanda giusta sarebbe: come fa Google Signals a riconoscere e distinguere un singolo utente nel suo percorso cross-device?

Google Signals traccia il singolo utente con un identificativo nel momento in cui l’utente effettua il login al suo account Google.

Quando Google Signals è attivato, Google Analytics raccoglie le informazioni sulle visite e le associa alle informazioni di Google provenienti dagli account degli utenti che hanno eseguito l’accesso e acconsentito a questa associazione ai fini della personalizzazione degli annunci. 

In pratica Google Signals, una volta attivato, genera un nuovo report Cross Device molto simile a quello utilizzato finora in ambito User ID.

Piano piano piano, cos’è l’User ID?

Lo User ID è il modo che utilizza Google Analytics per assegnare un ID all’utente che si registra o  effettua un login sul nostro sito, di modo da poterlo identificare ogni volta che questo effettua il login, da qualsiasi browser e da qualsiasi device. Chiaro, no?

Come attivare Google Signals

Attivare Google Signals è piuttosto semplice. Ti basterà andare sul tuo account Google Analytics 4, fare clic su Amministratore – Impostazioni dati – raccolta dati. Qui troverai la spunta di attivazione di Google Signals, ti basterà impostarla su On per attivare Google Signals. 

Cosa puoi fare con Google Signals?

Le funzionalità di Google Signals sono diverse e alcune di queste possono portare davvero grandi vantaggi per le strategie di remarketing e per la creazione di audience, vediamole assieme.

Tra le principali funzionalità di Signals ci sono:

  • Rapporti multipiattaforma
  • Remarketing con Google Analytics
  • Funzionalità di generazione di rapporti sulla pubblicità
  • Dati demografici e interessi

Dati demografici e interessi

Ti mancano i report demografici di Google Analytics Universal? Nessun problema, con Google Signals potrai riottenere i dati aggiuntivi con età, genere e interessi

Abilitando Google Signals, la tua property di Google Analytics riceverà informazioni aggiuntive sui dati demografici, come età, genere e interessi.

Senza Google Signals attivato questi dei report demografici in Google Analytics altrimenti rimarrebbero vuoti.

Report demografici GA4

Funzionalità di generazione di rapporti sulla pubblicità

I report di Google Analytics 4 si basano sui cookie di Google, sulla base della configurazione del codice di monitoraggio e, in ultimo, sulla base dei dati di Google Signals.

Remarketing con Google Analytics

Per effettuare remarketing cross-device avrai bisogno necessariamente di attivare Google Signals. 

Google Signals, infatti,  permette di generare segmenti di pubblico di Google Analytics importabili in Google Ads e poter pubblicare annunci nelle campagne di remarketing cross device. 

Rapporti multipiattaforma

Con Google Signals attivo ti sarà possibile migliorare tutti i rapporti multipiattaforma di Google Analytics grazie ai dati aggiuntivi che migliorano la precisione del conteggio nei rapporti, anche quando un utente non ha l’ID Utente.

Cosa non puoi fare con Google Signals

Tra i principali “limiti” di Google Signals ci sono:

  • non puoi usare i dati Signal nei report, nelle tabelle personalizzate e in Data Studio;
  • non puoi esportare i dati in BigQuery;
  • non puoi usare Signal in viste basate su User ID;
  • non puoi usare Signal sui dati da proprietà di tipo App.

Google Signals rispetta la GDPR?

La vera domanda che molti, almeno quelli più scrupolosi e eticamente corretti, si pongono: Google Signals rispetta la GDPR?

Assolutamente si. Il motivo del perché Signals non va in conflitto con la GDPR risiede nel suo modo di raccogliere dati, ovverosia in forma aggregata. Proprio per questo motivo per attivare alcune funzionalità di Google Signals avrai bisogno di determinate medie utenti al giorno.

Conclusioni

GA4 è ormai realtà, e con lui una serie di novità e nuove funzionalità tutte da scoprire e che possono aiutarci nelle nostre strategie di marketing. Google Signals rappresenta sicuramente una buona occasione soprattutto per il remarketing cross-device di Google Ads. Inutile dire che se non hai ancora attivato Google Signals dovresti rimediare al più presto.

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