Migrazione a GA4, la guida completa per passare da Universal a Google Analytics 4

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Migrazione a GA4, la guida completa per passare da Universal a Google Analytics 4


1° luglio 2023: È questa la data in cui Universal Analytics, dopo 10 anni di onorata carriera, appenderà le scarpette al chiodo e smetterà di elaborare e raccogliere dati. 

Tuttavia, sarà possibile visualizzare i report storici dei dati elaborati su Universal Analytics per un massimo di 6 mesi. Questo vuol dire che hai pochi mesi per dire addio alle tue proprietà su Universal Analytics.

Le raccomandazioni a questo punto sono:

1. Passa a Google Analytics 4 il prima possibile (percepisci della pressione eh?)
2. Effettua la migrazione da Universal Analytics a Google Analytics 4 per non perdere lo storico dei tuoi dati

Ti consigliamo di non aspettare fino a queste scadenze per agire perché i dati in Google Analytics 4 non sono retroattivi, il che significa che la raccolta dei dati inizia dal momento della loro creazione.

Sfortunatamente GA4 può raccogliere solo nuovi dati per i quali è configurato. Quindi, i dati elaborati in precedenza in Universal Analytics devono essere esportati e combinati con i dati GA4 in uno strumento di visualizzazione dei dati separato, Data Studio o chicchessia.

Per garantire la continuità di misurazione dei tuoi dati è necessario creare, installare e configurare Google Analytics 4: che ci piaccia o no, il passaggio alla nuova proprietà prevede la messa in essere di una serie di operazioni tecniche.

Inoltre, è necessario settare il tracking degli eventi che si ritengono necessari da tracciare e quindi controllare che il tracciamento dei dati, funzioni.

Infine, questa fase di preparazione permette di ottenere interessanti insight sulla strategia adottata nel tuo measurement plan permettendoti di implementare azioni migliorative. 

Perché è importante passare da Universal Analytics a Google Analytics 4

Per agire in maniera strategica qualsiasi business online ha bisogno di una maniacale e dettagliata analisi web. Il sito web è il mezzo per ogni attività per creare brand awareness, generare lead convertendo gli utenti potenziali in reali. 

Mediante il sito web è possibile monitorare l’andamento della propria performance seguendo e cercando di comprenderne la reazione e il comportamento degli utenti e i trend attuali. Per ottenere queste informazioni vengono coinvolte delle metriche utili per decidere di cambiare o perfezionare la strategia. GA3 è stato finora il partner in crime di ogni web analysis fornendo reportistica fondamentale. Tuttavia, Universal Analytics tra pochissimi mesi chiuderà i battenti e smetterà di raccogliere dati e elaborare statistiche. 

Quindi, se finora, ci eravamo limitati a presentarvi GA4 ora entriamo a gamba tesa fornendovi tante informazioni preziose sulla pianificazione e realizzazione del passaggio da GA a GA4.

Quindi rimbocchiamoci le maniche: è tempo di migrare!

Nei processi di data driven, la parola d’ordine è tempestività: onde evitare di arrivare a luglio senza avere un archivio di tutte le statistiche consigliamo caldamente di attivare da subito questa proprietà in modo che convivendo parallelamente, il processo di migrazione possa iniziare.

Google Analytics 4 e Universal Analytics: principali cambiamenti e differenze

Russell Ketchum, diretto e Product Manager di Google Analytics

Universal Analytics sta per essere definitivamente rimpiazzato da una nuova modalità di misurazione cross-platform con un approccio diverso al tracciamento dei dati permettendo di utilizzare un unico set di metriche e creando una reportistica integrata. L’intenzione è quella di analizzare percorsi multipiattaforma e non più percorsi singoli e separati “dando proprietà alla privacy degli utenti”.

Come ben sappiamo, le esigenze nel mondo del tracciamento si sono infittite e la necessità di raccolta dei dati si è fatta sempre più articolata. La nuova normativa in tema di GDPR che ha bloccato la raccolta di cookie di terza parte, non permette più a GA3 di attuare il suo tracciamento basato sui cookie e di analizzare le hit dell’utente durante la sua “sessione”.

Ma andiamo a vedere più nello specifico i cambiamenti principali di questo tool più intelligente e predittivo:

  1. Data analysis customer centric e data model event centric: il sistema di tracciamento si basa su un data stream e non più sui defunti cookie e ogni azione dell’utente viene definita evento, discostandosi totalmente dalla più o meno duratura sessione garantendo flessibilità. Con l’obiettivo di offrire un’overview più ampia e specifica della customer journey, Google Analytics 4 segna la transizione da una misurazione frammentata, limitata da un dispositivo o da piattaforma, ad una misurazione “ad hoc” completa e incentrata sul cliente. Inoltre, il tracciamento nativo ed automatico di determinati eventi e quindi di eventuali conversioni migliora di gran lunga l’usabilità del sistema. Infatti, GA4 è il precursore del “conversion modeling” cioè una particolare funzione che permette di attribuire conversioni ai diversi canali (organic, paid, email, referral ecc) cosa che, in precedenza, con GA3, in assenza di dati di acquisizione sarebbe finito direttamente nel canale “direct”.

  2. Nuova interfaccia grafica: aprendo la piattaforma si nota come la visualizzazione della piattaforma è cambiata rispetto a quella del predecessore. Pensata appositamente per ripercorrere la customer journey, parte dal modo di acquisizione dell’utente (acquisizione utenti e traffico), passa per il coinvolgimento analizzando il suo comportamento sul sito o sull’app (eventi, conversioni, pagine di destinazione) e arriva al traguardo: la customer loyalty (panoramica fidelizzazione).
    Come appena sperimentato, Google Analytics 4 non sarà il clone di Universal Analytics, al contrario, diverse funzionalità sono state semplificate e quindi omesse o incorporate. A questo proposito numerosi saranno i report, definiti ora manipolabili, che realizzavate con UA ma che ora non troverete in GA4. Ciononostante, i report offerti da GA4 prevedono una maggiore personalizzazione delle dashboard in modo da evidenziare i KPIs di interesse.
Universal Analytics VS Google Analytics 4

3. Maggiore integrazione con Google Ads: questo approccio permette di misurare le interazioni che avvengono sia sull’app che sul web includendo nei rapporti le conversioni delle visualizzazioni che si verificano su entrambe. In questo modo, la creazione di segmenti di pubblico ancora più personalizzati per le Ads e quella di annunci più pertinenti e utili per il pubblico di riferimento perfezionano le iniziative di marketing sui diversi canali.

4. L’implementazione dell’AI e del machine learning: per sopperire alla normativa sempre più stringente in tema di cookie e di privacy, Google ha pensato di potenziare la funzione di machine learning. L’ottica è predittiva ovvero Google, con questa tecnologia, vuole offrire ai marketers insights automatici basati sui trend dei comportamenti degli utenti. Gli algoritmi sono programmati per raccogliere informazioni utili per far sì che prendano decisioni più proattive anticipando e creando modelli predittivi per le azioni future di digital marketing.

5. Miglior conservazione dei dati utente per la privacy: Google Analytics 4 prevede una migliore raccolta e conservazione dei dati degli utenti. In questo modo, gli inserzionisti possono agire in conformità al GDPR e scegliere quando utilizzare i dati del cliente per ottimizzare gli annunci e quando limitare l’uso dei dati alla sola raccolta.

La migrazione dei dati da GA3 a GA4 non prevede solo un processo di configurazione ma anche e soprattutto uno switch di mindset. ll passaggio da un data model session centric a uno event centric prevede la necessità di cambiare il modo in cui dati vengono interpretati e riportati, cogliendo l’occasione di redigere nuovi piani di misurazione se non stabilire addirittura nuovi KPIs.

In a nutshell, Google Analytics 4 va presa come tale: una big opportunity. 

Trasferimento dati da Universal Analytics a GA4

Le principali differenze appena evidenziate anticipano l’evidente necessità di ripartire da zero. Quindi in sostanza non è possibile fare un trasferimento dei dati da Google Analytics Universal a GA4. 

L’incompatibilità dei modelli di dati dei due strumenti di misurazione non permette la migrazione dei dati da Universal Analytics a Google Analytics 4.

“The good news is while we cannot migrate our data, we can still save it.”

Quindi prima di mettere le mani in pasta per switchare all’update, vi mostriamo come scaricare i dati storici da Universal Analytics.

La soluzione più immediata e autonoma consiste nell’estrazione manuale dei dati direttamente dal tuo account di Analytics: 

Per estrarre dati manualmente dovrai solo selezionare il report di cui vuoi le informazioni e scaricarlo in Google Analytics. Ad esempio, per esportare i dati dal report “canali” dovrai solo premere su “esporta” dal menu in alto a destra.

Trasferimento dati da Universal Analytics a GA4


È possibile scaricare il file in formato PDF, Google Sheet, Excel o CSV. Nonostante sia il metodo più immediato è anche quello più penalizzato da una serie di limitazioni come la lunghezza delle righe, la possibilità di applicare due dimensioni per volta e quella di campionamento dei dati. 

Ora abbiamo scaricato i dati nel metodo più utilizzato ma se hai voglia di metterti alla prova, esistono tanti altri metodi alternativi per scaricare dati storici dal tuo account.

10 step da seguire per la migrazione a GA4

Sebbene Google ci abbia fornito la risposta ad un futuro senza cookie, la possibilità di migrare i nostri obiettivi su GA4, bisognerà ripartire da zero per quanto riguarda la configurazione del vostro account. 

Vediamo ora come creare parallelamente una proprietà Google Analytics 4 senza apportare danni o modifiche a Universal Analytics.

Che il “parallel tracking” abbia inizio!

  • Accedere all’account di GA e creare al suo interno una nuova proprietà per Google Analytics 4. Per creare la nuova proprietà potete utilizzare l’Assistente di configurazione GA4 che vi permetterà di utilizzare in parallelo la vostra proprietà di Universal Analytics esistente. 

    GA4 è ora dotato di uno strumento che permette di migrare automaticamente gli obiettivi da Universal Analytics a GA4 (per utilizzare questo strumento, il vostro account deve essere impostato sul ruolo di “Editor”).
Assistente alla Configurazione GA4
  • Nomina la tua proprietà.
Nome proprietà GA4
  • Specifica la proprietà che hai bisogno di creare (sito web o app).
Scelta la proprietàsu GA4
  • Inserisci l’url e attribuisci un nome al tuo data stream. Assicurati di aver impostato la misurazione avanzata e poi clicca su “Crea stream”.
Creare stream su GA4
  • Installa il tuo nuovo codice di tracciamento di Google Analytics sul tuo sito. In nostro supporto arriva Google Tag Manager utilizzando i GTM
  • Vai su “Stream di dati”→ “Stream”→ copia “ID Measurement”.
  • Ora su Google Tag Manager→ creare un nuovo tag di configurazione: Google Analytics 4 → incolla l’ “ID Measurement”.
Tag di Configurazione GA4
  • Imposta il trigger “Page View” per questo tag appena creato. 
  • Testa il tuo tag in “Anteprima”.
  • Ora pubblica e il “Tag Configurazione” comparirà tra i Tags Fired.
Tags Fired and Not Fired

Google Analytics 4: come filtrare il tuo traffico interno

Less is more.

Per raccogliere traffico di qualità è necessario escludere dai report una determinata porzione di traffico che inquina le nostre analitiche. Il traffico interno consiste nell’insieme delle azioni realizzate dagli “addetti ai lavori” ovvero sviluppatori, marketers o il cliente finale proprietario dell’app. 

In questo modo tutte le persone che lavorano sul sito e che lo navigano verranno escluse dal conteggio delle principali metriche e il dato raccolto sarà qualitativamente migliore. 

Per configurare il filtro del traffico interno segui questi passaggi.

Vai sul pannello “Amministrazione” → “Stream di dati” → Seleziona lo stream su cui vuoi applicare il filtro per il traffico interno → “Configura le impostazione dei tag

Configurazione delle impostazioni del tag

Seleziona dunque “Definisci traffico interno” e stabilisci le regole di traffico interno.

Definisci traffico interno GA4

Nel menù di creazione della regola del traffico interno specifica il criterio e gli indirizzi IP che vuoi escludere dai tuoi report. 

A questo punto GA4 non rileverà il traffico interno seguendo le tue regole.

Regole traffico interno GA4

Per concludere l’applicazione del filtro al tuo traffico interno, devi cambiarne lo stato. Quindi vai su “Amministrazione” → “Impostazione dei dati” → “Filtro dei dati”→ “Internal Traffic”→ fai switch da “test” ad “attivo”.

Stato filtro traffico interno GA4

Considerazioni finali

Misurare il coinvolgimento degli utenti per comprendere le loro prestazioni online è alla base di ogni politica di business che consenta poi di prendere decisioni informate.
Come abbiamo avuto modo di vedere, Google Analytics 4 è uno strumento estremamente diverso dal suo predecessore e evidenza un potenziale, superiore a quello di GA3, che vale la pena venga sfruttato.

Per ottimizzare l’uso delle metriche che GA4 mette a disposizione, monitorare e perseguire professionalmente e dettagliatamente tutti i KPI’s è consigliabile affidarsi ad un’agenzia specializzata e altamente competente.

Prevedere il futuro delle hit di digital marketing può sembrare difficile ma noi non vediamo l’ora di semplificarvi il meraviglioso mondo del web data analytics

Sii preventivo oggi per essere predittivo domani 😉

Condividi
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Potrebbe Interessarti

Condividi
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su linkedin
LinkedIn
Vuoi migliorare il posizionamento SEO e la visibilità del tuo sito su Google?

contatta uN ESPERTO seo di NETING

Ecco la tua checklist

Ci sei quasi, ti stiamo inviando la tua checklist editabile. Compila il form qui sotto. Grazie!

Checklist Sito Web Popup