Quanto costa sviluppare un’app mobile [guida completa 2022]

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quanto costa sviluppare app mobile

Google Play è nato nel 2008, nello stesso anno del lancio dell’App Store di Apple. Sono quindi quasi 15 anni che siamo nel mercato delle app mobile. Io come sviluppatore mi sono cimentato nelle prime app proprio in quegli anni (d’oro, direi ormai) e sono iniziate le prime collaborazioni con altri sviluppatori ed aziende.

Oggi Neting può vantare la realizzazione e sviluppo di quasi un centinaio di applicazioni mobile, la maggior parte rivolte al mercato business. 

Malgrado il settore sia cresciuto enormemente, lo sviluppo di applicazioni mobile rimane sempre un mercato particolare e decisamente più difficile e costoso del fratello … web.

Ma quanto costa un’app? Cerchiamo di fare chiarezza in un settore cos’ dinamico come la realizzazione di applicazioni per dispositivi mobile.

Sviluppare un’app costa di più di realizzare un sito web

Innanzitutto, il fattore che rende il mercato particolarmente difficile è la mancanza di uno standard, come invece avviene nel mondo del web. Sviluppare un applicativo web sfrutta uno standard consolidato ed accettato da tutti i dispositivi e browser. Questo ha consentito lo sviluppo di applicativi che benché nativi su piattaforme diverse (.NET, C, JAVA, PHP, etc.) vengano poi eseguiti lato client tutti nello stesso modo. 

Sviluppare un applicativo per un dispositivo mobile, richiede invece in prima battuta di sviluppare applicazioni differenti per il mondo Android ed Apple. Questo può essere semplificato con lo sviluppo di applicazioni ibride, ma anche sviluppi cross platform comportano sempre la necessità di gestire piattaforme, sistemi operativi, tipologia di dispositivi e marketplace differenti.

Inoltre abbiamo assistito in questi anni all’ascesa di piattaforme e framework di sviluppo poi rapidamente superate da nuove soluzioni e tecnologie. 

Questo ha comportato l’adozione di sistemi diversi di sviluppo rendendo difficile la standardizzazione di processi e strumenti nelle software house

Infine la parte di pubblicazione, manutenzione e service delle applicazioni è decisamente più complessa e difficile: mantenere nel tempo le app mobile richiede un impegno maggiore in monitoraggio, customer care e manutenzioni adattivi alle nuove necessità. Non è raro che modifiche alle policy dei marketplace, ai sistemi operativi, agli SDK e anche alle versioni degli ambienti di sviluppo introducano breaking changes critiche, con necessità di interventi urgenti per mantenere attivi i servizi. 

Ma cerchiamo ora di rispondere alla domanda iniziale: quanto costa sviluppare un’app mobile?

Il costo di un app dipende dal tipo di sviluppo

Il costo di sviluppo di un’app dipende, in modo non dissimile da quanto accade nel mondo web, dal tipo di tecnologia adottate per lo sviluppo. 

Ovviamente la scelta della tecnologia da utilizzare nella realizzazione delle applicazioni mobile dipende da vari fattori che abbiamo investigato in questo articolo.

Le soluzioni applicative per lo sviluppo si possono suddividere in 3 tipologie:

  • App native: sono applicazioni scritte nello stesso linguaggio di programmazione della piattaforma per le quali vengono sviluppate (es. Swift per iOS e Java/Kotlin per Android). Sono app particolarmente veloci e affidabili, hanno accesso completo alle funzionalità del sistema operativo e possono interagire completamente con le caratteristiche hardware del dispositivo e hanno solitamente costi di sviluppo e manutenzione maggiori rispetto alle altre, ma anche performance più elevate;
  • App cross-piattaforma e app ibride: sono simili alle app native, ma sviluppate utilizzando una combinazione di tecnologie web e native e vengono distribuite anch’esse tramite gli app store. Le app ibride girano su entrambe le piattaforme ma hanno accesso solo ad un numero limitato di funzionalità dello smartphone e sono più complesse lato design, perché devono adattarsi alle differenti caratteristiche di iOS e Android;
  • PWA anche dette Web-app progressive: sono la nuova tecnologia di Google, web app alle quali è possibile accedere tramite browser ma possiedono le principali caratteristiche e comportamenti di un’app nativa. Sono semplici da installare visitando il sito e aggiungendole alla home, ma non sono supportate da iOS.

Le funzionalità incidono decisamente sui costi delle app

Ogni app può richiedere lo sviluppo o l’integrazione di funzionalità che costituiscono appunto il core dell’app. 

Tanto per fare un esempio che conosciamo tutti, un’app tipo Instagram, apparentemente molto semplice, è la raccolta di tutta una serie di funzionalità di base:

  • Gestione login e registrazione utente;
  • Gestione del profilo utente;
  • Feed dei post degli altri utenti;
  • Post di contenuti;
  • Filtri immagine;
  • Gestione della ricerca;
  • Gestione dei preferiti;
  • Gestione degli amici (following);
  • Personalizzazione dei contenuti;
  • Gestione delle inserzioni;
  • Gestione dei like;
  • etc.

Come vedete, anche un’app molto semplice nella sua UX è effettivamente molto articolata.

Vediamo alcuni esempi quindi delle classiche funzionalità di un applicativo che possono incidere sul costo di un app:

Login nativo: la registrazione nativa permette all’utente di accedere a funzionalità e contenuti dedicati e, per l’azienda, la creazione di un database di email utente;

Social login: il login attraverso i principali social network (es. Facebook, Twitter o Google) semplifica il processo per l’utente e fornisce ulteriori dati di profilazione;

Integrazione social: consente all’app di pubblicare post sugli account social dell’utente, con conseguente amplificazione su un bacino di utenti più ampio;

Profilo utente: la creazione e la personalizzazione del profilo, funzionale ad esempio in community e social app;

Integrazione API esterne: gestione di dati provenienti da servizi esterni, quali ad esempio ERP aziendali, CRM, etc.;

Acquisti in-app: solitamente utilizzati per servizi addizionali all’interno dell’app acquistabili singolarmente;

Geolocalizzazione: usa i dati geografici dell’utente per offrire un’esperienza più rilevante e contestualizzata;

Scansione codici a barre e/o QR code: sono funzionalità di solito molto richieste nello sviluppo di app B2B;

Gestione della fotocamera per acquisizione video e foto, condivisione immagini, elaborazione;

Sincronizzazione dei dati tra i device: il sync dei dati tra diversi dispositivi e piattaforme rende possibile per l’utente muoversi tra i device senza interrompere l’esperienza di fruizione dei contenuti;

Analisi del traffico e dei crash: attività fondamentale per comprendere l’uso dell’app che fanno gli utenti ed individuare problematiche in modo proattivo;

Sistema di rating: è importante dare la possibilità di fornire feedback e suggerimenti o segnalare eventuali problemi, sia per il miglioramento costante dell’app, sia per il coinvolgimento degli utenti.

Di seguito un esempio tratto dal mercato USA dei costi medi 2020 delle differenti aree di sviluppo.

Come stimare il costo di un’app

Cominciamo dalle basi. Se volessi sapere quanto costa realizzare la tua nuova casa, potresti andare da un architetto e domandargli ‘senti, caro amico architetto, vorrei farmi una nuova casa, quanto potrebbe costare?

Quale pensi possa essere la risposta? 

Credi che il tuo architetto di fiducia saprebbe indicarti anche un prezzo indicativo? Io personalmente immagino che sulla sua faccia si disegnerebbe un sorriso sarcastico…

Se volessimo dal nostro amico architetto una risposta più esauriente dovremmo fornire qualche informazione in più: ad esempio definire dove sarà la casa, quante camere avrà, di quanti piani, quanti garage, quali saranno le rifiniture e via via fino ad arrivare a definire un progetto, un capitolato tecnico ed un computo metrico. A questo punto, con questi documenti potresti rivolgerti ad una serie di svilupp… ops, di aziende edili e chiedere un preventivo.

Per conoscere il costo di app mobile il processo non è molto differente. 

Facciamo un esempio chiedendoci quanto potrebbe costare un applicativo con il quale siamo in qualche modo tutti familiari. 

Ad esempio cerchiamo di capire il costo di sviluppo di app di home banking, una delle tipologie di app più utilizzate da tutti i tipi di utenti.

In primo luogo, è necessario un web service di home banking. Per semplicità, immaginiamo il web service di home banking come un database che memorizza i nostri dati. 

Per accedere a questi dati tramite un’app mobile è necessario creare un’interfaccia chiamata API Web. 


L’API (acronimo che sta per Application Programming Interface) consente all’app mobile e al back-end di comunicare e trasferire dati. 

Quindi per realizzare un’app occorre partire dalla parte server, ossia dai web service che memorizzano e scambiano dati con gli applicativi mobile. 

Una volta che sappiamo come scrivere e leggere i dati, dobbiamo pensare al resto del progetto, ossia immaginare tutte le interazioni tra l’app e gli utenti.

Questo processo è molto lungo e complesso. Nel caso della nostra app di home banking occorre capire quali sono i casi d’uso di ogni utente, i processi che sono dietro ogni caso d’uso e i requirements della banca in termini di funzionalità, sicurezza, privacy ed operatività.

Cosa dovranno fare gli utenti con la tua app di home banking? Facciamo un esempio:

  • vedere il saldo;
  • fare un bonifico;
  • vedere e scaricare estratti conto;
  • gestire il profilo e cambiare le password;
  • gestire la privacy e la sicurezza dell’account;
  • monitorare conti diversi;
  • ricaricare prepagate;
  • etc.

Una volta raccolti tutti questi requisiti si costruisce un prototipo dell’applicativo che dovrà essere testato da tutti quelli coinvolti nel progetto e da focus group. 

Nel caso l’applicativo debba essere compatibile con diverse tipologie di dispositivi (ad esempio con i Tablet) allora occorrerà sviluppare ed adattare i prototipi anche a questi dispositivi.

Validati i prototipi si passa alla realizzazione, prima per un ambiente (ad esempio Apple) e successivamente per gli altri ambienti di sviluppo.

Lo sviluppo richiede il coinvolgimento non solo degli sviluppatori ma anche di chi gestisce i dati lato server e gli amministratori dell’infrastruttura aziendale. Si dovrà progettare le modalità di gestione e manutenzione degli utenti (registrazione) e tutti gli aspetti legati alla privacy e sicurezza. 

Una volta sviluppata la prima versione dell’app, si arriva alla parte di test. Per il test si procede rilasciando l’app in versione di prova per una serie di utenti che differiscono per profilo, dispositivo, sistema operativo. Dall’uso dell’app nella fase di test e dalle fasi di collaudo si determinano i punti di forza e di debolezza del progetto e si definiscono i passaggi per la pubblicazione, la quale poi avverrà secondo la modalità di ogni marketplace. 

Complesso, vero? In questi anni si è sentito di imprenditori che hanno realizzato un’app in una settimana e fatto milioni di dollari: questo non è altro che un mito e non è possibile costruire un business plan con questi presupposti! In realtà dietro lo sviluppo di un’app mobile c’è veramente molto più di quanto sembri. 

Quanto costa un’app di questo tipo? 
Per definire un’ipotesi di costo della nostra app di home banking, direi che un progetto di quel tipo dovrebbe aggirarsi sui 100.000 / 150.000 Euro.

Un esempio di investimento nello sviluppo mobile: il caso Uber

Travis Kalanick e Garrett Camp hanno fondato Uber nel 2009. Entrambi gli imprenditori avevano familiarità con il successo avendo venduto startup che hanno cofinanziato per ingenti somme. L’idea di Uber è iniziata come un servizio di limousine in multiproprietà. Si è evoluto in un servizio di ride sharing ed è diventato la startup privata più apprezzata al mondo. L’app Uber ha una base di utenti di 110 milioni. 

Il programma pilota dell’app Uber è stato sviluppato con un finanziamento iniziale di $ 200.000 e testato a New York e San Francisco. La prima realizzazione dell’app nella versione beta è costata circa $ 200.000. Subito dopo questa fase di test e verifica la società ha raccolto $ 1,25 milioni per ulteriori sviluppi. Da allora, ha investito miliardi nella piattaforma, nell’assistenza clienti e nella pubblicità. Nel 2021 Uber vale quasi 100 miliardi di dollari. Rispetto alla sua valutazione di $60 miliardi nel 2020.

La storia di questa app, al di là dei numeri certamente impressionanti, rivela alcuni temi interessanti che non vanno mai tralasciati. Ogni app mobile ha iniziato soddisfacendo un bisogno, ossia nasce come uno strumento. Quindi pensiamo dall’inizio all’app come uno strumento, un oggetto utile che deve rispondere ad un’esigenza specifica.

I fondatori delle app di successo hanno individuato un bisogno e trovato il modo più semplice per risolverlo. Ma la cosa importante che abbiamo imparato in questi anni di sviluppo è che il successo di un’app mobile è legato sempre a poche feature. Non occorre progettare un applicativo con decine di funzionalità: ne bastano una o due per segnare il successo di un’app.

Terzo elemento che risulta evidente dall’esempio Uber è la scalabilità. Un’app viene lanciata nella sua forma più semplice specie se si tratta di una start up (MVP: Minimum Viable Product, così come teorizzato dalla metodologia Lean), per poi scalare piano piano l’applicativo, di pari passo con le esigenze dell’utenza e con la crescita del business.

Quarto elemento che si evidenzia è il forte investimento (a suon di milioni di dollari) nell’assistenza clienti e pubblicità. In questo caso si è lavorato moltissimo su acquisition e su customer satisfaction. Questo vuol dire creare una piattaforma user centered.

Quanto costa realizzare un’app mobile

Ora che abbiamo capito cosa c’è dietro lo sviluppo di un’app mobile cerchiamo di capire quali sono i fattori che influenzano i costi e quanto alla fine può costare un progetto mobile aziendale.

Case Study di Alberici, Neting.it

Innanzitutto vediamo le varie attività che sono coinvolte nello sviluppo di un applicativo mobile.

Project Manager

I project manager supervisionano lo sviluppo dei progetti di sviluppo dalla fase iniziale fino alla loro distribuzione online dal vivo. Collaborano con le parti interessate nell’ambito dei progetti, guidano i team nello sviluppo e preparano rapporti sullo stato dei progetti verso i Clienti.

UX / UI Designer

Si occupano di disegnare i wireframe e prototipi degli applicativi in sviluppo. Raccolgono i flussi di lavoro degli applicativi e li organizzano in flussi operativi e schermate. Il loro lavoro permette di definire la veste grafica ma anche l’esperienza che gli utenti avranno interagendo con gli oggetti digitali. In questo contesto per semplificazione accorpiamo le due figure, in realtà nei progetti complessi queste hanno ambiti di applicazioni ben differenti. Vi suggeriamo di leggere il nostro articolo sulle differenze tra UI e UX.

Sviluppatori mobile

Sono coloro che si occupano di realizzare il progetto. Se lo sviluppo dell’app è in linguaggio nativo, di solito c’è un team di sviluppo per l’ambito Android e un altro team per l’ambito iOS. Se il progetto è sviluppato in ambiente ibrido cross-platform, le figure possono coincidere. Il numero di sviluppatori è da definire in base alla complessità degli ambiti di sviluppo, all’esperienza del team, alle tecnologie trattate e alle tempistiche di lavorazione. 

Sviluppatori back-end

Sono coloro che si occupano dello sviluppo dei service e dell’integrazione dei processi lato server. In caso occorra lo sviluppo di un pannello di controllo ed amministrazione dell’applicativo, gli sviluppatori back-end si occupano anche di questa parte. Tanto più la parte di back-end è complessa ed articolata, tanto più questo team sarà composto da figure diverse (ad esempio, sviluppatori web, nel caso si debbano realizzare dei pannelli amministrativi).

Sistemisti e amministratori di rete

La gestione dei sistemi è tanto più complessa tanto più è richiesta l’integrazione di servizi diversi. Ad esempio, se un applicativo si occupa di commercializzare prodotti occorrerà integrare aspetti relativi ai CRM, ai gestionali, ai dati amministrativi e contabili, etc. Tutti questi aspetti di integrazione e gestione dell’infrastruttura delle API, nonché il monitoraggio e la gestione dei server, spettano a questo team.

Tester

I tester sono una parte da non sottovalutare. Gli sviluppatori sono notoriamente i peggiori tester che puoi utilizzare per valutare il funzionamento di un applicativo in sviluppo. Per questo il consiglio è sempre quello di rifornirsi di un ampio numero di tester significativi nel target al quale è destinata l’app. Questa parte è di solito notoriamente sottovalutata, tuttavia procedere in modo sistematico alla valutazione e testing delle varie funzionalità, oltre ad avere dei costi, segnerà il successo o meno di un progetto.

piattaforma per il testing di app in sviluppo – app Testflight https://developer.apple.com/testflight/

Non c’è nulla di peggio di lanciare un progetto digitale e non avere nessuna interazione con gli utenti. Fornire agli utilizzatori un sistema di customer care monitorato e sollecito nelle risposte, può fare passare in secondo piano qualche bug ma mantenere alto il livello di apprezzamento del progetto, oltre a fornire rapidi ed interessantissimi spunti per migliorare quello già fatto. Vediamo in continuazione progetti lasciati a se stessi, con commenti negativi inascoltati sui marketplace. 

Ora che abbiamo evidenziato le varie figure e team che partecipano allo sviluppo di un applicativo mobile, proviamo a stimare il costo di un progetto di esempio.

Esempio 1: quanto costa un’app aziendale per la forza vendita

Esaminiamo ad esempio lo sviluppo di un’app aziendale per la gestione della forza vendita.


In questo caso possiamo supporre una serie di funzionalità di base, ad esempio:

  • stato degli ordini
  • inserimento ordini
  • anagrafica clienti
  • stato amministrativo dei clienti (pagamenti, scaduti)
  • catalogo prodotti
  • listini
  • reportistica vendita

Quella che vediamo sopra è un’app aziendale abbastanza classica e presenta alcuni aspetti e problematiche comuni, tra cui:

  • integrazione con il gestionale / ERP aziendale
  • integrazione con un sistema di Single Sign On / openID
  • integrazione con un sistema di Customer Relation Management (CRM)

Inoltre un’app di questo tipo, puramente informativa, presenta un numero di viste interessante (almeno una ventina), report interattivi, lingue differenti e ottimizzazione per visualizzazione diversificate per dispositivi smartphone e tablet. 

In più, deve essere accessibile ad utenti iOS e Android.

Una bella sfida, no?

Proviamo ad ipotizzare un costo di questa app, buttando giù qualche cifra in base alla nostra esperienza.

Immaginiamo il costo per la sola realizzazione dell’app client, senza pensare allo sviluppo di un back-end e delle API (in fondo, un buon gestionale le dovrebbe già avere disponibili, no?).

  • Analisi e documentazione aziendale: 40 ore
  • Progettazione UI e UX e grafica: 100 ore
  • Sviluppo app iOS o Android: 480 ore
  • Test utente mobile: 80 ore
  • Project Management: 120 ore
  • Distribuzione app e pubblicazione sui marketplace: 24 ore

In base all’esempio, il tempo necessario per creare questa app è di 1240 ore, pari quindi a un team di sviluppo a tempo pieno per 3 / 4 mesi di lavoro.

Ma quanto costerebbe questa app? Se valutiamo un costo orario di circa 50 Euro ora per uno sviluppatore mobile senior, costo standard che potrebbe coprire, pieno per vuoto, l’uso di risorse di differente tipo e seniority, il costo per sviluppare un’app mobile con queste caratteristiche è indicativamente 40.000 Euro.

Al costo di quest’app andrebbe comunque aggiunto il costo di assistenza e manutenzione di tutta l’infrastruttura e del customer care

Nel caso invece occorra sviluppare anche la parte di back-end ed integrazione, ossia tutte le API per la gestione dei flussi da / verso i gestionali e CRM, il costo dell’app potrebbe anche raddoppiare.

Esempio di app aziendale realizzata da Neting

Esempio 2: quanto costa un’app per la realtà aumentata

Immaginiamo ora un secondo progetto, più semplice. 

In questo caso possiamo immaginare un app per negozi di arredamento che permetta di visualizzare in ambito domestico i mobili in modalità di realtà aumentata

In questo caso le funzionalità di base potrebbero essere:

  • Catalogo proposte / scegli un oggetto da visualizzare
  • Attiva la modalità di realtà aumentata e visualizza l’oggetto
  • Aggiungi l’oggetto ai preferiti
  • Iscrizione degli utenti (lead generation)
  • Notifiche push su offerte e novità
  • Vai al sito, alla pagina del prodotto interessato

In questo caso specifico sarà probabilmente necessario sviluppare un back-end per caricare gli oggetti 3D nei formati opportuni e gestire gli utenti (registrazione, privacy, etc.). Inoltre sarà necessario prevedere una integrazione per le notifiche push su piattaforme specifiche (ad esempio, Firebase, OneSignal, SNS Amazon, etc.).

Per la registrazione utenti si può pensare ad integrare la registrazione con canali social (ad esempio Google e Facebook).

A questo punto possiamo immaginare uno piano di sviluppo indicativo di questo tipo:

  • Analisi e documentazione aziendale: 80 ore
  • Progettazione UI e UX e grafica: 200 ore
  • Integrazione con API di terze parti: 140 ore
  • Realizzazione pannello admin backend gestione modelli e utenti: 180 ore
  • Sviluppo app iOS o Android: 590 ore
  • Test utente mobile: 120 ore
  • Project Management: 160 ore
  • Distribuzione app e pubblicazione sui marketplace: 40 ore

In questo caso il costo di un progetto di questo tipo potrebbe aggirarsi sui 70.000 / 100.000 Euro a secondo delle integrazioni e delle funzionalità.

Esempio di app aziendale realizzata da Neting

Esempio 3: quanto costa un’app catalogo con funzionalità di ecommerce

Esaminiamo un ulteriore progetto. La realizzazione di un’app mobile di ecommerce per la gestione di un catalogo prodotti e il processo di acquisto. Poiché immaginiamo di operare in ambito B2B, questa app sarà accessibile ad utenti registrati che avranno accesso a listini riservati. Inoltre l’app dovrà fornire un tracking degli ordini, storicità e gestione dei profili. 

Per semplicità si potrebbe affrontare un progetto di questo tipo appoggiando la parte di web service direttamente ad una piattaforma di ecommerce. Abbiamo fatto molti progetti di questo tipo ed una soluzione comune è immaginare un back-end (ossia un pannello di gestione del catalogo, degli utenti e degli ordini) realizzato con una piattaforma CMS open source, quale WordPress Woocommerce, Prestashop, PIM Core o Magento

Questo tipo di soluzione consente quindi di sfruttare una piattaforma open source per la parte di API e web service, riducendo tempi e costi. 

In questo caso le funzionalità di base potrebbero essere:

  • Login e registrazione
  • Catalogo prodotti, filtrabile
  • Listini riservati e disponibilità
  • Multilingua
  • Gestione ordini
  • Pagamento in app
  • Stato e storico ordini
  • Tracking degli ordini

Sarebbe opportuno prevedere una integrazione per le notifiche push su piattaforme specifiche (ad esempio, Firebase, OneSignal, SNS Amazon, etc.) per aggiornare l’utente su disponibilità, offerte, stato dell’ordine, etc.

Per la registrazione utenti si può pensare ad integrare la registrazione con canali social (ad esempio Google e Facebook).

A questo punto possiamo immaginare un piano di sviluppo indicativo di questo tipo:

  • Analisi e documentazione aziendale: 60 ore
  • Progettazione UI e UX e grafica: 120 ore
  • Integrazione con API di terze parti: 80 ore
  • Sviluppo app iOS o Android: 300 ore
  • Test utente mobile: 25 ore
  • Project Management: 60 ore
  • Distribuzione app e pubblicazione sui marketplace: 20 ore

In questo caso il costo per sviluppare un’app di questo tipo potrebbe aggirarsi sui 30.000 / 40.000 Euro, da definire meglio a secondo delle integrazioni e delle funzionalità specifiche.

Non dimenticate i costi di manutenzione

Terminata la fase di sviluppo e pubblicata l’applicazione sui differenti marketplace occorre assolutamente tenere conto dei costi di gestione e manutenzione.

A seconda del ciclo di vita e degli obiettivi un’app mobile richiede infatti delle attività di manutenzione nel tempo, per garantire funzionalità e soddisfazione degli utenti.

La manutenzione può essere:

  • manutenzione di base, relativa ad aggiornamenti e fix per bug segnalati da utenti o intervenuti per altre ragioni;
  • manutenzione evolutiva, per l’implementazione di nuove funzionalità nel tempo;
  • obbligata dal contesto, come l’aggiornamento dei sistemi operativi o dei linguaggi, dai dispositivi, dagli SDK o da altri fattori che dipendono da altri fattori difficilmente controllabili.

Soprattutto nel caso di app aziendali B2B enterprise, il mercato e gli obiettivi di business richiedono una continua evoluzione e ridefinizione delle necessità dell’azienda.

Freelance, indiani e cugini vari

Qualche volta, nel corso delle trattative commerciali, alcuni clienti ci segnalano che stanno facendo scouting di sviluppatori su piattaforme di freelance o sono in contatto con agenzie di sviluppatori all’estero (agenzie digitali e software indiane, pakistane, albanesi, rumeni, etc.). 

Di solito il driver per scelte di questo tipo è economico: sviluppatori di app all’estero hanno evidentemente costi più bassi. Va detto che questo vale anche per noi nei confronti di paesi più “digitalmente” avanzati: ad esempio uno sviluppatore di app mobile negli Stati Uniti o nei paesi del nord Europa di solito guadagna dai 100€ in su all’ora in su, quindi più del doppio mediamente di quello che il costo di uno sviluppatore mobile in Italia

Tornando comunque al discorso dei costi per sviluppatori esteri, non voglio entrare nella professionalità e nella capacità di queste figure, ho incontrato nella mia vita professionale decine di programmatori che operano in libera professione: sono persone capacissime e super preparate. Ho lavorato con sviluppatori indiani, albanesi, americani, olandesi, pakistani…

Tuttavia ci sono fattori che è importante sottolineare e tenere presente nell’affidare lo sviluppo di app ad agenzie e software all’estero:

  • comunicazione, differenze di fuso orario che portano a lavorare con … ritmi differenti: anche fissare un meeting può diventare complicato! Inoltre problemi di lingua che potrebbero complicare tutto il lavoro se state pensando di sviluppare la vostra app in italiano e rivolta principalmente ad utenti italiani.
  • gestione e nel project management: la gestione di un progetto complesso richiede la condivisione di strumenti di project management e issue tracking;
  • difficoltà nel gestire le tempistiche: per esperienza il concetto dead line e qualcosa di complesso da gestire su progetti mobile: i fattori che incidono sulle tempistiche sono moltissime. Gestire queste tempistiche e tutte le complicazioni che sorgono in fase di sviluppo con team a distanza è sempre estremamente complesso, soprattutto se non si parla la stessa lingue e si lavora su time zone diverse;
  • quality control: il concetto di qualità è figlio di una cultura aziendale. Quello che può essere considerato accettabile differisce molto anche da paese a paese;
  • difficoltà nel controllo dei costi, che tendono ad aumentare sempre in modo considerevole in corso d’opera. Soprattutto difficoltà a gestire con trasparenza costi e variazioni in corso d’opera;
  • difficoltà nella gestione dei servizi di manutenzione ed assistenza.
  • documentazione: di solito gli sviluppatori a contratto, soprattutto software estere, sono orientate al delivery. Prima consegnano e prima fatturano: la redazione di una documentazione professionale di progetto è qualcosa di molto difficile da richiedere ed ottenere.

La cosa che mi preme sottolineare qui è che lo sviluppo di un’applicazione aziendale efficace richiede molto più di uno sviluppatore capace. 
Richiede un team, esperienze diversificate ma complementari e una forte sinergia.

Un progetto di successo è sempre il frutto di più teste che lavorano e si applicano con costanza e competenza alla risoluzione di un problema. Molte volte solo per il fatto di parlare la stessa lingua, di avere condiviso esperienze simili, può risparmiare decine se non centinaia di ore di lavoro inutile.

Affidarsi ad un team vuol dire parlare di project management, di UX, di marketing e di infrastruttura, con persone che hanno competenze pluriennali in questi settori specifici.

Conclusione

Lo sviluppo di app è una cosa complessa e molto più articolata dello sviluppo di un sito web.

Un’app di successo potrebbe lanciare il prossimo unicorno o elevare la tua strategia di trasformazione digitale, potrebbe cambiare il modo di lavorare della tua azienda o solamente fornire un nuovo strumento per aumentare la produttività o la qualità del tuo team di lavoro. 

Realizzare un’app mobile aziendale potrebbe sembrare un compito arduo ma un team di sviluppo esperto può aiutarti a realizzare la tua idea di app con successo, in tempo e nel rispetto del budget.

Hai domande sullo sviluppo di app? Vuoi parlare con il nostro team di esperti e avviare lo sviluppo della tua app? Se è così, contattaci oggi per programmare la tua consulenza gratuita.

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Luca Mainieri
Ingegnere per formazione, creativo per passione! Mi interesso di web dal 1998 e dal 2002 il digital è diventata la mia professione. Dopo essermi dedicato alla programmazione (web, server e mobile) mi sono occupato di consulenza, affiancando importanti aziende nell’area sviluppo, project management e web marketing. Dal 2009 sono CEO di Neting.it.
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